Recupero di Astino, lavorial via entro fine gennaio

Recupero di Astino, lavorial via entro fine gennaio
Si parte. Nei prossimi giorni la società Val d’Astino (controllata dalla Fondazione Mia, Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo) affiderà i lavori per la messa in sicurezza dell’antico complesso monastico. In lizza ci sono cinque imprese – «Tutte bergamasche e leader nel settore», assicura il presidente Friedel Elzi – disponibili tra l’altro a essere della partita anche come sponsor dell’operazione di recupero. Il che apre importanti prospettive in un’impresa che si annuncia storica come ilrecupero di Astino.Cosa significa mettere in sicurezza il complesso monastico di Astino? «Si tratta di due tranche di interventi da 500 (e rotti) milioni l’uno che riguardano soprattutto le coperture lignee e le colonne «che si stanno letteralmente sfaldando», spiega Elzi. Una situazione decisamente pericolosa «per la stabilità del complesso e che dobbiamo risolvere al più presto». L’obiettivo è aprire i cantieri entro fine mese.«Contiamo di firmare l’Accordo di programma entro febbraio», informa il presidente della Mia, Giuseppe Pezzoni. Intorno al tavolo dovrebbero sedersi Comune di bergamo, Provincia, Regione e Parco dei Colli: in un certo senso sarà l’atto ufficiale per la rinascita di Astino, quello che sancirà il trasferimento del Civico istituto musicale e la ridefinizione di massima degli spazi disponibili, compresi gli spazi per una scuola di specializzazione dell’istituto Mario Negri.Dal Pirellone dovrebbero arrivare 2 milioni di euro, a fronte dei 10 necessari per completare l’opera. Pezzoni assicura che la Mia è in grado di anticipare il necessario in attesa che privati e sponsor facciano la loro parte. Ubi Banca ha comunque già stanziato 1,6 milioni di euro, la diocesi 1 e si attende che la Fondazione Italcementi formalizzi il suo contributo, probabilmente 1,5 milioni di euro. La Fondazione Cariplo dovrebbe portarne altri 2. Per restituire ad Astino il suo antico volto ci vorranno almeno quattro anni e i lavori di recupero veri e propri non inizieranno prima della fine del 2009.(10/01/2009)

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