Renzi: via Tasi e Imu E bonus a chi investe

Renzi: via Tasi e Imu
E bonus a chi investe

Gli impegni del governo restano quelli annunciati. E anche le priorità. Matteo Renzi torna a fare il punto sull’operato dell’esecutivo confermando l’eliminazione definitiva delle imposte sulla prima casa, la riduzione del debito pubblico e gli sconti fiscali alle aziende che faranno investimenti in beni strumentali.

Renzi, intervenendo a Verona nell’ambito del tour «Cento teatri», ha ribadito che nella Legge di stabilità 2016 «cancelleremo Imu e Tasi sulla prima casa e finirà così una discussione che dura da dieci anni. La prima casa – ha aggiunto il premier – non può avere tasse perché rappresenta i sacrifici di una vita delle famiglie». Poi l’affondo: «Dopo tre anni di recessione, finalmente la musica sta cambiando e ora il Pil è intorno all’1 per cento. Si torna al segno più ma ora dobbiamo liberare risorse ed energie. Ecco perché nella manovra abbiamo deciso la cancellazione di Imu e Tasi per tutti, dicendo basta a chi considera il frutto di tanti sacrifici come un qualcosa da tassare. Speriamo che così riparta il settore delle costruzioni». E sempre nella Legge di stabilità ci sarà un intervento ad hoc per un milione di bambini sotto il livello di povertà.

La manovra, ha detto poi Renzi parlando a Treviso all’assemblea di Unindustria, è l’occasione del governo: «Giocheremo il jolly perché la ripresa si consolidi e diventi più forte. Siamo in condizione di dire con chiarezza ai Comuni che tutto ciò che è avanzo di amministrazione nella parte che riguarda gli investimenti, e non la spesa corrente, rimarrà fuori dal tetto del Patto di stabilità a partire dal 1 gennaio 2016».

Renzi, a questo proposito, ha precisato che «il governo sta lavorando per compiere questa operazione di allentamento dei vincoli di bilancio anche con le Regioni», anche se resta il nodo delle risorse ancora da trovare. Agli imprenditori Renzi, come annunciato nei giorni scorsi dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ribadisce il sì del governo agli sgravi per l’acquisto di nuovi macchinari e per i nuovi investimenti: «Chi nel 2016 investirà in beni strumentali della propria azienda avrà la possibilità di portare in ammortamento non il 100% ma il 140%. La misura varrà per un anno solo».

«Nel caso italiano eliminare la tassa sulla prima casa ha, secondo noi, un effetto positivo perché riguarda una percentuale molto alta di cittadini», con circa l’80% della popolazione che possiede la casa dove abita, rincara la dose Padoan per il quale «questa detassazione ha anche un effetto positivo sulla fiducia e questo è un elemento importante in una fase di ripresa».

Ma c’è un altro fronte delicato, quello del credito. «Le sofferenze non sono tali da pregiudicare la sopravvivenza delle banche ma pesano perché alla fine le sofferenze diventano perdite (“crediti deteriorati”) e queste ultime devono essere compensate con aumento di capitale e gli aumenti di capitale in questo momento tendono a salire anche per motivi prudenziali», afferma il Governatore Ignazio Visco.

L’azione del governo e le leggi approvate riescono nel tempo a ridurre l’ammontare dei «crediti deteriorati» che discendono da pratiche di recupero del credito e di contabilità che sono lunghe e più gravose rispetto ad altri Paesi. Ma per Visco bisogna «riuscire a trovare un mercato per i “crediti deteriorati” che sia diverso da quello esistente oggi. Le banche possono beneficiare dall’avere un’attività specializzata in questa attività. Il punto di fondo è che i prezzi devono essere tali da rendere convenienti questa attività. Credo che sia una questione importante».


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