Riaperta la A21 dopo il tragico scontro «Nomi quando tutti saranno riconosciuti»

Riaperta la A21 dopo il tragico scontro
«Nomi quando tutti saranno riconosciuti»

Dopo aver liberato la careggiata nel corso della notte e dopo i rilievi dei tecnici per accertare le cause dell’incidente è stata riaperta in entrambe le direzioni la A21

Ora si attende di conoscere l’identità degli occupanti della Kia andata distrutta dopo l’impatto con i due camion. Per chi proviene da sud è previsto un cambio di carreggiata all’altezza del punto in cui è avvenuto l’incidente. Resterà invece chiuso fino a data da destinarsi il ponte della Sp24 tra Montirone e Poncarale al centro del rogo. L’ordinanza della Provincia resterà valida fino a quando non verrà esclusa la presenza di pericoli per gli automobilisti in transito.

«D’accordo con l’ autorità giudiziaria non saranno fornite le generalità delle sei vittime fino a quando non sarà completato il riconoscimento di tutte». Lo ha detto la comandante della polizia stradale di Brescia Barbara Barra in merito all’incidente avvenuto martedì lungo l’autostrada A21 in territorio di Brescia.«Siamo in contatto con le autorità francesi - ha aggiunto - e seguiamo un protocollo che deve essere ancora completato».

Sul tragico incidente è intervenuta anche Legambiente: «Quanto accaduto a Manerbio ripropone con forza il tema della sicurezza autostradale. Non è per nulla certo che la causa dell’incidente sia ascrivibile ad una distrazione del conducente del mezzo pesante che ha tamponato l’auto e poi l’autocisterna».

«C’è da chiedersi come mai, dopo il primo tamponamento che ha portato alla chiusura dell’autostrada, non si sia attivato il servizio di Safety car da parte delle strutture autostradali, mentre la gestione dell’emergenza è rimasta in capo solo alla Polstrada. Va inoltre verificato se il camion che ha schiacciato l’autovettura francese era sovraccarico di peso e se il camionista aveva rispettato le ore di guida al volante previste dalla normativa. C’è da chiedersi inoltre se la Centropadane sia dotata o meno di specifiche procedure e protocolli che assicurano il coordinamento operativo in caso d’emergenza. Va verificato infine se debbano essere migliorati e maggiormente condivisi i protocolli di sicurezza con tutti gli Enti, Polstrada, provincia, pompieri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA