Riaperto il Passo San Marco

Sciolte le nevi e ripulita la strada da entrambi i versanti ha riaperto al traffico, da martedì 30 maggio, il passo San Marco, che segna il confine tra Bergamasca e provincia di Sondrio. Il valico, posto a 2.000 metri tra Valtellina e Val Brembana, era chiuso dallo scorso novembre; sette mesi di divieto al transito, dovuto ovvia all’innevamento della carreggiata, sicuramente più persistente sul versante valtellinese, mentre sul versante brembano sarebbe stato possibile salire al passo almeno già un paio di mesi fa.Sul tratto valtellinese i lavori di pulizia della carreggiata dalle ultime chiazze di neve, nei tratti che tagliano i canaloni, e dei sassi precipitati dai pendii, si sono conclusi soltanto lunedì. La Provincia di Sondrio martedì, a seguito dell’ultima verifica dell’agibilità della strada, ha emesso l’ordinanza di riapertura del valico notificata immediatamente alla Provincia di Bergamo. Si riapre, così come avviene ogni anno a fine primavera, una infrastruttura di grande valore turistico. La strada del passo San Marco (tuttora l’unico collegamento viario tra le province di Bergamo e Sondrio) è frequentatissima nei cinque mesi di agibilità, con riflessi positivi per il turismo brembano. Chi ne promosse la realizzazione (avvenuta sul versante brembano esattamente 40 anni fa; su quello valtellinese sarebbe arrivata parecchio tempo dopo) ovvero l’Amministrazione comunale di Mezzoldo guidata dal sindaco Enzo Salvini con fondi del Consorzio Bim, fece sicuramente cosa importante per lo sviluppo dell’economia dell’alta Valle Brembana. Si ricalcò in buona parte il tracciato della cinquecentesca strada Priula che a sua volta riprendeva una strada di valico ancora più antica che portava ai Grigioni svizzeri e al Nord Europa. Ora la strada per San Marco è un percorso ben conosciuto da migliaia di motociclisti tedeschi che vi transitano ogni estate. Sul passo San Marco passarono secoli di commerci e di storia; la storia continua abbinata ora al turismo.(01/06/2006)

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