Ricordate l’ex ministro Castelli? Ha un’idea che (non) farà rumore
Roberto Castelli

Ricordate l’ex ministro Castelli?
Ha un’idea che (non) farà rumore

Un brevetto. Un prodotto innovativo, ma ancora da industrializzare. Gli ostacoli che si incontrano nella gestione aziendale. L’orgoglio di chi può dire che «una tecnologia come questa nel mondo la maneggiamo in quattro-cinque»

È il Roberto Castelli imprenditore quello che La Provincia di Lecco ha incontrato a Monte Marenzo, dove ha sede la sua«Novicon - Tecnologie per il controllo del rumore e delle vibrazioni». L’ex guardasigilli leghista, eletto più volte onorevole in un collegio che comprendeva anche la provincia di Bergamo si racconta nell’articolo di Gianluca Marassi. Racconta di «The dark side of the moon: l’altra faccia di Castelli quella che guarda ai problemi da una posizione che tante volte è opposta, quasi sempre lontana da quella della politica: spesso sentiamo gli imprenditori che imprecano contro i politici che non capiscono i nostri problemi». L’altra faccia di Castelli, quella poco conosciuta, lontana dai palazzi e dai riflettori della politica, mondo al quale ancora guarda, ma di cui non fa più parte in modo attivo: a settembre 2013 si dimise dal consiglio comunale di Lecco e da protagonista, da front man della politica. «Se mi manca? Mi piace la politica che pianifica, che guarda al futuro per migliorare il presente: un progetto che continua a interessarmi è la Pedemontana. Mentre non sento la mancanza del lavoro di parlamentare il cui ruolo oggi mi pare svilito. E - conclude - nel partito tutti mi vogliono bene perché non sono più considerato un rivale».

Roberto Castelli con Umberto Bossi

Roberto Castelli con Umberto Bossi

Una premessa necessaria considerata l’esperienza e il cursus honorum dell’ex Guardasigilli. The dark side of the moon, cantavano i Pink Floyd che giocavano con i suoni come fa il Castelli imprenditore. Il brevetto sviluppato dalla Esion (società controllata al 60% dalla Novicon) è un dispositivo che cancella il rumore degli impianti di condizionamento e ventilazione. Stop al rumore sordo e continuo che può diventare insopportabile nelle notti accidentate dall’insonnia. Dal rumore al silenzio, basta un click sul dispositivo di Esion.

«In realtà - puntualizza Castelli - lo sviluppo del prodotto fino al brevetto è stato seguito da mio figlio Gabriele, che vi ha lavorato per tre anni in collaborazione con l’università di Udine, Friuli innovazione, Rinave e il Politecnico di Lecco». Gabriele Castelli ha avviato la ricerca nel 2010. «Nella fase iniziale - racconta Gabriele Castelli - lo studio puntava a insonorizzare le cabine dei trattori. Poi, lo sviluppo ci ha portato - continua - alle possibili applicazioni nelle cabine degli yacht e delle navi da crociera, nelle camere d’albergo, nelle biblioteche e nelle sale conferenze. Che sono i posti nei quali il rumore dell’aria condizionata è più fastidioso».

Insonorizzare spesso vuol dire isolare la fonte del suono. Non è così nel dispositivo brevettato dalla Esion. Spiegato in modo semplice, il dispositivo analizza l’andamento delle onde sonore emesse dal condizionatore, le filtra, le studia e procede all’emissione di un altro suono le cui onde si scontrano e annullano quelle che trasportano il rumore fastidioso. In sostanza, onda contro onda con il risultato di azzerarne l’effetto (il rumore). «Tutto è governato dall’elettronica - spiega Gabriele Castelli - da un software che ha anche la capacità di leggere momento dopo momento le variazioni nel rumore originario e di adattare la risposta».

Bossi, Calderoli e Castelli

Bossi, Calderoli e Castelli

Il dispositivo è stato provato (nella sede di Esion è stata realizzata una camera d’albergo per le misurazioni e le verifiche), funziona e ora deve essere industrializzato e commercializzato. «E qui - interviene Roberto Castelli - siamo al punto critico. Uno che ama la montagna come me, si riconosce nella situazione in cui si trovò Hillary durante la prima ascesa all’Everest. Era quasi in vetta, quando si trovò davanti un muro di alcuni metri che sembrava impossibile superare. In questo momento, noi della Esion siamo davanti a quel muro. Come Hillary speriamo di farcela. Servirebbe un nuovo socio che crede nel progetto e che ci sostenga nella fase di industrializzazione e poi vendita del prodotto».

Noi aggiungiamo che il muro da superare si quantifica in una cifra accettabile dal punto di vista finanziario, a fronte di un impegno economico che finora per Esion è stato di molto superiore. Il dispositivo (che si caratterizza per peso ed ingombro ridotti, con un prezzo che lo renderà accettabile per il cliente e in linea nel rapporto prezzo-qualità-benefici) potrebbe essere venduto alle imprese che realizzano gli impianti di condizionamento e ventilazione, o alle aziende installatrici. La domanda di mercato dovrebbe esserci. Per la vetta resta l’ ultimo muro, come per Hillary.


© RIPRODUZIONE RISERVATA