Lunedì 28 Aprile 2008

Sacbo, Testa presidente onorario
E il Cda è pronto a nominare Ratti

Dopo 5 mandati consecutivi e 15 anni in perenne decollo, Ilario Testa lascia ufficialmente Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio. Il suo posto nel Consiglio d’amministrazione viene preso da Cesare Zonca, presidente del Credito Bergamasco L’assemblea degli azionisti ha anche nominato il nuovo consiglio d’amministrazione che nella sua prima riunione nominerà il presidente: come noto da tempo sarà Mario Ratti (nella foto a sinistra). Testa resta presidente onorario.Le dimissioni di Testa hanno preso forma già lo scorso novembre, quando il decreto Lanzillotta ha dato una drastica sforbiciata al numero dei consiglieri di nomina pubblica nei Consigli d’amministrazione, anticipando di fatto un passaggio delle consegne che i soci avevano già in animo per fine mandato, con l’approvazione del bilancio 2007.
Dei 9 consiglieri nominati dall’assemblea 5 sono di parte bergamasca (il Patto di sindacato detiene il 50,02 per cento delle quote) e 4 milanesi, ma con equilibri abbastanza complessi. Mario Ratti è in quota al Comune e Renato Ravasio alla Provincia. Poi ci sono quattro privati: Emilio Zanetti per la Banca Popolare, Roberto Sestini per la Camera di Commercio, Cesare Zonca per il Creberg (che nella mezza tornata precedente post Lanzillotta aveva espresso Testa) e Alfio Lamanna in una sorta di concerto incrociato tra i soci privati bergamaschi e la milanese Sea. Quest’ultima esprime anche Aldo Brandirali, Luca Squeri e Francesco Triscari Binoni.
Nella sua prima riunione (ancora da definire la convocazione) il nuovo Consiglio d’amministrazione nominerà il suo presidente: la carica sarà attribuita – come noto da tempo – a Mario Ratti, già presidente dell’Unione Industriali e che in questi anni ha lavorato in stretto contatto con Testa, al quale i soci hanno attribuito la presidenza onoraria per acclamazione. Ratti sarà affiancato da due vicepresidenti, uno sarà Ravasio con cariche da amministratore delegato, il secondo lo esprimerà Sea: o la riconferma di Brandirali, o Lamanna.
L’assemblea degli azionisti Sacbo ha anche approvato il consuntivo 2007, che rileva un utile di 9 milioni e 932 mila euro. L’assemblea ha approvato la distribuzione di 3 milioni di dividendo tra i soci, circa 84 centesimi ad azione: Sea porterà così a casa circa 1, 5 milioni forte del suo 49,98 per cento, poco più di 400 mila euro a testa Comune (13,84 per cento) e Provincia (13,2), 300 mila la Banca Popolare (10,02 per cento) e poi via via tutti gli altri.

(28/04/2008)

a.campoleoni

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