San Giovanni Bianco, il direttore Ercole:
«Non sarà un ospedale per soli anziani»

Non ci sta Cesare Ercole, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Treviglio-Caravaggio, alle richieste di dimissione da parte del sindaco di San Giovanni Bianco, Marco Milesi sulla vicenda dell’ospedale di valle.

San Giovanni Bianco, il direttore Ercole: «Non sarà un ospedale per soli anziani»

«Mi sembra doveroso rispondere - scrive -: mai ho detto che il presidio di San Giovanni diventerà un presidio per soli anziani; ho affermato, invece, che dovremo preoccuparci della strategia dei prossimi anni, tenendo conto del problema demografico che si presenterà e che si sta già manifestando. Invito il sindaco a visitare il reparto di medicina e dei subacuti per rendersi conto della realtà della valle. Razionalizzazione e tagli non fanno parte del mio dna ma, al contrario, appropriatezza organizzativa e appropriatezza clinica e qualità sì».

Poi Ercole passa all’attacco: «Forse il sindaco non sa, o fa finta di non sapere, che in termini di risorse umane si stanno facendo importanti investimenti», dalla terapia subintesiva già funzionante, pur in attesa dell’espletamento del concorso che si terra il 29/30 di marzo, «un nuovo assistente radiologo, un nuovo geriatra, un cardiologo, un pediatra: tutte unità che porteranno forza al presidio». Poi il direttore ricorda il trasferimento dei subacuti «in un’area più dignitosa per i ricoverati, senza tralasciare la progettualità della formazione sulle emergenze ostetriche e neonatali per i medici e infermieri di pronto soccorso e medici 118 che terminerà a maggio».

Nella nota Ercole elenca poi una serie di «E che dire», per esempio del nuovo ambulatorio di odontoiatria aperto tutti i giorni, del nuovo mammografo digitale di ultima generazione, del sistema di telemedicina e di altri investimenti. «Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire – conclude –. Ribadisco ancora che la ginecologia rimarrà tale e quale e la pediatria pure. Col nuovo Piano di risorse umane chiederò sicuramente la figura del primariato per la pediatria».

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