Sara diventa cittadina di S. Candido In un libro il racconto della malattia

Sara diventa cittadina di S. Candido
In un libro il racconto della malattia

Sara Capatti di Calusco d’Adda diverrà fra qualche mese cittadina dell’Alto Adige, esattamente del Comune di San Candido, in provincia di Bolzano.

Lo ha annunciato il consigliere comunale delegato ai Servizi sociali di Calusco, Danilo Riva, e lo ha poi confermato la stessa Sara, con emozione, mercoledì sera durante la presentazione del libro «La ragazza con gli occhiali di legno», nel quale racconta la sua malattia (la Mcs, Sensibilità multipla chimica) che la rende allergica a tutto, anche all’aria che respira.

Sara Capatti

Sara Capatti

La decisione di prendere la cittadinanza a San Candido è stata un atto coraggioso di Sara Capatti, che deve lasciare la sua terra d’origine e gli amici per poter stare meglio in quanto nel paese dell’alta Val Pusteria, dove l’aria non è inquinata, riesce a condurre una vita meno condizionata dalla sua malattia: riesce a stare in mezzo alla gente, anche se non per molto e con le dovute cautele, e non chiusa in casa in una stanza come avviene invece quando è a Calusco.

«Ho avuto dei contatti direttamente con l’assistente sociale di San Candido, dopo quelli tra il nostro sindaco Roberto Colleoni e quello di San Candido Werner Tschurtschenthaler, e per il bene di Sara, visto che in questa cittadina dell’Alto Adige la sua salute trova benefici, è bene che prenda lì la residenza, venendo così presa a carico da loro – ha detto Danilo Riva, che è anche presidente dell’Azienda autonoma speciale consortile dell’Isola Bergamasca e della Bassa Val San Martino –. Noi come Comune le assicuriamo il nostro contributo economico per altri sei mesi per far fronte all’affitto, e anche quando sarà cittadina di San Candido, noi di Calusco non la dimenticheremo».


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