Mercoledì 20 Ottobre 2004

Sciopero degli autobus, adesione intorno al 70%, ma disagi limitati

Dati discordanti per lo sciopero dei mezzi pubblici. Secondo i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, avrebbero aderito allo sciopero circa 70/75% dei lavoratori, secondo l’Atb la percentuale scenderbbe al 50%. La prima fascia di garanzia (6-9.15) per il trasporto pubblico è stata rispettata pienamente. Differente anche la geografia dello sciopero: in città per il trasporto urbano si sarebbe avrebbe fermato circa il 50% dei lavoratori, mentre per il trasporto in provincia la percentuale sale fino al 75% degli autisti e manovratori. Lo sciopero dei mezzi pubblici è cominciato, come previsto, dalle 9,15. È stato così limitato il disagio di studenti e lavoratori. La prima fascia di garanzia per il trasporto pubblico è stata rispettata pienamente. E lo sciopero dei mezzi pubblici è cominciato, come previsto, dalle 9,15. Il rispetto della fascia di garanzia ha permesso di limitare i disagi di studenti e lavoratori per recarsi a scuola e sul posto di lavoro. Disagi che potevano essere aggravati ulteriormente dalla pioggia di questa mattina. Dall’Atb fanno sapere che si è fermato circa il 60/70% dei mezzi per l’adesione all’agitazione proclamata dai sindacati Cisl, Cgil e Uil della funzione e del trasporto pubblici. Insieme agli autoferrotranvieri scioperano gli impiegati pubblici per il rinnovo contrattuale. In particolare l’agitazione riguarda le ultime due ore di ogni turno di lavoro per i dipendenti della sanità pubblica, degli enti locali, delle agenzie fiscali, Stato, enti pubblici non economici ed ex Ipab della provincia di Bergamo. Per il personale educativo degli asili nido, invece, lo sciopero sarà all’ultima ora di ogni turno. Per il trasporto pubblico, Cisl, Cgil e Uil protestano per tutta la giornata, anche se Atb e Sab garantiscono il servizio nelle fasce protette: oltre a quella già rispettata dalle 6 alle 9.15, il servizio sarà garantito anche dalle 12.30 alle 16. Diversi i motivi per cui il pubblico impiego ha proclamato lo sciopero: la difesa del potere d’acquisto del salario dei lavoratori con il rinnovo dei contratti scaduti ormai da dieci mesi e l’avvio della previdenza complementare, contro il blocco delle assunzioni e la privatizzazione indiscriminata dei servizi pubblici.Per il segretario generale della Fps-Cisl di Bergamo, Giuseppe Radici, «l’attacco al pubblico impiego è su tutti i fronti: salariale, previdenziale e occupazionale. Bisogna dire basta all’impoverimento e alla precarizzazione dei lavoratori pubblici. Proseguendo su questa strada si mette in pericolo uno Stato sociale che funziona. La preoccupazione è accentuata dalla Finanziaria, che prevede la riduzione dei trasferimenti agli enti locali e penalizza la provincia di Bergamo».

La mobilitazione – che in questa prima fase si articola a livello provinciale per proseguire nei prossimi mesi a livello regionale e nazionale – riguarda oltre 18 mila lavoratori nella Bergamasca. Per loro, il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Giacomo Pessina, chiede al governo risposte chiare: «Non è pensabile che si scarichi sui lavoratori pubblici le inadeguate politiche attuate dal governo. Dietro il lavoratore pubblico quasi sempre c’è un diritto da garantire ai cittadini. Diritti che sempre più spesso vengono negati».

Alla protesta si uniscono anche il segretario della Uil-Fpl Alfredo De Marchi e il segretario Uil-Pa Livio Paris: «I dipendenti pubblici sono impegnati nelle lotte più generali di contrasto alle politiche del governo, sia per i provvedimenti annunciati dalla Finanziaria sia per la controriforma delle pensioni».

Quello di oggi potrebbe essere il primo di una lunga serie di stop anche per il settore del trasporto pubblico. Il primo dicembre, infatti, saranno i sindacati di base – che non aderiscono allo sciopero di oggi, indetto dai sindacati confederali – a proclamare l’astensione a sostegno della loro piattaforma e del diritto alla trattativa.

Disagi si potranno verificare anche nello svolgimento della normale attività ospedaliera dei Riuniti di Bergamo per lo sciopero provinciale territoriale del personale del comparto sanità, del personale della Dirigenza SPTA e della Dirigenza medica proclamato dalle Confederazioni sindacali Cgil Fp, Cisl Fps, Uil Fpl e Uil Pa per le ultime due ore di ogni turno di lavoro. Non subiranno invece alcuna modifica le prestazioni di urgenza ed emergenza, così come il Cups e il Centro prelievi potranno garantire lo svolgimento dell’attività routinaria.

(22/10/2004)

r.clemente

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