Sconto a chi ristruttura in centro

È finalmente operativo lo strumento urbanistico che permetterà nei prossimi anni il recupero del centro storico di Alzano. I cittadini che abitano ad Alzano Maggiore, Alzano Sopra e Nese, potranno ora presentare all’ufficio tecnico del Comune le richieste di concessione edilizia, necessarie per avviare gli interventi di recupero delle proprie case e dei fabbricati annessi (garage, ricoveri). Il via libera è arrivato dopo l’approvazione della variante al piano regolatore, che ha permesso l’adozione del nuovo piano particolareggiato per la riqualificazione del «cuore» del paese, e dopo la recente pubblicazione della delibera consigliare sul bollettino regionale.

Gli interventi dovranno rispettare le linee guida che sottendono al piano di riqualificazione: un pacchetto di proposte urbanistiche, redatto dal professor Luigi Sartorio, del Politecnico di Milano, e dall’ingegner Elisabetta Nani, responsabile del settore urbanistica del Comune di Alzano, che hanno inteso conciliare le esigenze di ammodernamento e ampliamento delle abitazioni private con la volontà dell’Amministrazione comunale di non disperdere il patrimonio di arte e storia scritto nelle pietre degli immobili più antichi, nel tentativo di migliorare l’offerta abitativa, tutelando nel contempo la memoria storica.

«Ogni edificio è stato censito in tutti i suoi vani - afferma l’assessore all’Urbanistica, Camillo Bertocchi -. In tutto, 496 edifici, di cui 90 a Nese, 84 ad Alzano Sopra e 322 ad Alzano Maggiore. Per ogni edificio, poi, è stata predisposta una scheda tecnica, con notizie sull’età, sul suo valore storico, artistico e architettonico, e sullo studio di conservazione».È proprio quest’ultimo punto l’elemento qualificante del piano. Per il centro storico, infatti, sono stati definiti sei diversi e possibili gradi di intervento, ognuno dei quali riceverà un incentivo economico. Si va dal restauro conservativo (per gli edifici di pregio storico) al risanamento, dalla ristrutturazione (eventuali sopralzi e adeguamenti igienico-sanitari) alla manutenzione, fino alla demolizione, con conseguente ricostruzione.

L’amministrazione comunale ha previsto degli incentivi per chi ha intenzione di operare gli interventi: si tratta di «sconti» sul costo della concessione edilizia che possono arrivare anche al cinquanta per cento di quanto dovuto al Comune. Due le finalità sottese all’approvazione dell’incentivo per il recupero dei fabbricati degradati: favorire la valorizzazione e il ripristino della storia, delle tradizioni, della cultura e del decoro paesaggistico e architettonico di Alzano; favorire il recupero dei fabbricati disabitati nel centro storico, per contenere il consumo di territorio. L’incentivo sarà determinato in modo percentuale e direttamente proporzionale al grado di intervento cui il fabbricato risulta essere soggetto, ovvero maggiore è il grado di tutela da garantire e maggiore sarà l’ammontare dell’incentivo.

«Il provvedimento ha un’enorme portata dal punto di vista urbanistico - prosegue l’assessore Camillo Bertocchi -. Interessa, infatti, una popolazione pari a circa il 20 per cento di quella residente nel Comune di Alzano e una volumetria edificata pari a circa 896 mila metri cubi. Ma l’aspetto più rilevante è l’aver dato ai centri storici di Alzano uno strumento in grado di garantire il recupero dei valori ambientali della città, nel tentativo di riconsegnare al paese quello splendore storico e architettonico che sempre l’hanno contraddistinto».

(25/01/2005)

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