Giovedì 02 Settembre 2004

Scontro auto-camion Muore giovane mamma di Lovere

Domenica scorsa aveva festeggiato i 31 anni, ieri mattina è deceduta sotto le ruote di un autoarticolato mentre, al volante della sua utilitaria, stava percorrendo la statale del Tonale diretta verso casa. Barbara Comparin abitava a Lovere, in piazzale Bonomelli, e, oltre a qualche occupazione occasionale, collaborava con la madre Gianna Antonioli nella conduzione di un negozio di lavasecco nel centro storico del paese. La disgrazia è avvenuta pochi minuti dopo le sei. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Casazza, la Fiat Panda guidata dalla donna si è scontrata con un grosso camion condotto da un autista di Bossico.

Il decesso è stato pressoché istantaneo. Barbara Comparin lascia una figlia, Jessica, scolara di terza elementare di soli sette anni, già orfana del padre, Patrizio Balduzzi di Clusone, anche lui deceduto tragicamente: annegò tre anni fa, mentre era in vacanza a Igea Marina, nel Riminese. La donna lascia anche due sorelle, Paola e Simona.L’incidente si è verificato in un tratto della statale caratterizzato da una doppia curva. La donna che, secondo le prime informazioni raccolte avrebbe trascorso la serata in compagnia di alcuni amici, viaggiava in direzione di Lovere. Da una prima sommaria ricostruzione - che dev’essere comunque ulteriormente approfondita dai carabinieri della Compagnia di Clusone - non si esclude che, giunta all’altezza del civico 37 di via Nazionale, la giovane mamma sia stata vittima di un malore oppure colta da un improvviso colpo di sonno. L’auto, invece che curvare verso destra come imponeva la strada, sarebbe stata vista procedere diritta. A nulla, secondo quanto avrebbe riferito l’autista dell’autoarticolato, sarebbero valsi i segnali luminosi fatti coi fari, i colpi di clacson e nemmeno il tentativo estremo del camionista di evitare l’impatto sterzando verso la corsia opposta di marcia. L’utilitaria ha colpito in pieno la parte terminale del cassone carico di pesanti piastre di ferro e, dopo esservi passata sotto, ha finito la sua corsa nella scarpata vicino alla strada.

L’autista, perso il controllo del camion, ha evitato fortunosamente una grossa pianta di tiglio al bordo della statale ed è finito, a sua volta, nella scarpata, distante una trentina di metri dal punto in cui si era fermata l’auto.

Quando i primi soccorritori hanno raggiunto l’auto di Barbara Comparin si sono resi conto che per la donna non c’era più nulla da fare. La Panda era ridotta a un ammasso di lamiere contorte e la donna giaceva priva di vita rannicchiata sul sedile. Per estrarre il corpo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Bergamo i quali, servendosi poi di una potente autogrù, hanno rimesso in carreggiata anche l’autoarticolato.

(03/09/2004)

l.moretti

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