Giovedì 16 Settembre 2004

Scoperti gli affreschi del Duomo

Finalmente sono visibili. Gli affreschi del Duomo, risalenti probabilmente a un periodo compreso tra il XII e il XIII secolo, ora si possono osservare dal bordo del muro in cemento realizzato per permettere lo scavo. Finalmente, sia i ritrovamenti riportati alla luce all’inizio di luglio che quelli rintracciati qualche settimana più tardi, sono visibili. Il muro che decorano sarebbe parte della facciata della primitiva cattedrale di San Vincenzo: dal pilastro destro - quello a lato del quale si trovano gli affreschi più consistenti e i primi ad essere stati individuati - a quello sinistro - sul quale si trovano le tracce trovate poi - la parete doveva essere completamente decorata.

I resti della facciata antica si trovavano sotto il livello del pavimento del Duomo e sono stati rinvenuti durante i lavori per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento dell’edificio. Gran parte della facciata fu abbattuta nel 1906 dall’ingegnere Elia Fornoni, intervenuto per risolvere alcuni problemi statici e per realizzare la cripta dei vescovi. Sollevato il pavimento e scavato di qualche centimetro al di sotto del pianoterra, poco prima dell’altrare, è emerso lo spessore superiore della parete di San Vincenzo e i colori degli affreschi. A questo punto, si è deciso di proseguire lo scavo per riportare alla luce i rinvenimenti e realizzare, in un secondo, un ambiente sotterraneo visitabile. «Per il momento - spiega il parroco del Duomo, monsignor Arrigo Arrigoni -, abbiamo terminato lo scavo nella parte destra della facciata e stiamo proseguendo lungo il lato sinistro. Gli affreschi sono stati riportati alla luce completamente e sottoposti ad un primo trattamento di consolidamento. Rispetto a quanto era stato osservato al momento della scoperta, ora è possibile ammirare l’intera parete affrescata con le lunette, il basamento in marmo e i due gradini che conducono alla parete di cui non si conosceva nemmeno l’esistenza e per i quali è difficile stabilire la funzione originaria: probabilmente i fedeli si inginocchiavano sui gradini per pregare davanti alle immagini dei santi o vi appoggiavano delle candele».

(16/09/2004)

fa.tinaglia

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