Seriate, alloggi e certificati per stranieri Il circolo Pd: iniziativa «inutile e razzista»

Seriate, alloggi e certificati per stranieri
Il circolo Pd: iniziativa «inutile e razzista»

Una iniziativa «inutile e razzista». Così il circolo del Pd di Seriate definisce l’aumento dei diritti il certificato di idoneità alloggiativa per stranieri deciso dal Comune.

In un comunicato il circolo ammette che «è indiscutibile: a Seriate esiste un problema di degrado del centro storico. Vent’anni di mancata attenzione al fenomeno dell’immigrazione, lassismo nei confronti di chi affitta e vende senza rispettare le regole hanno prodotto una concentrazione di immigrati».

«Ora, l’amministrazione comunale di Seriate, stabilisce tramite ordinanza l’aumento dei diritti di segreteria per il rilascio del certificato di idoneità alloggiativa da 70€ a 220€. Se da un lato l’aumento è più contenuto (ma comunque fuori misura) rispetto a quello dei comuni di Bolgare e Telgate, dall’altro, dal punto di vista dell’effetto discriminatorio - dice il Pd -rimangono tutte le motivazioni che hanno visto la delibera in questo caso di Bolgare bocciata dal Tribunale».

«Il certificato di idoneità alloggiativa - spiega il comunicato - ha una durata di sei mesi e quindi questo provvedimento ha chiari intenti vessatori. È infatti palesemente iniquo far pagare nel corso dello stesso anno ai medesimi obbligati un ulteriore importo dello stesso ammontare; in merito la delibera nulla precisa. Con questo provvedimento si vorrebbe spostare il problema, fare in modo che gli immigrati lasciassero Seriate. Se vanno ad Albano o a Grassobbio il problema non è “nostro”. Ma resta un problema».

Il centro storico di Seriate

Il centro storico di Seriate

«Quando è che la Lega smetterà di strumentalizzare il fenomeno e di portare avanti iniziative inutili e razziste per far credere che siano gli immigrati il problema?», prosegue il circolo Pd che ricorda come ci sia bisogno di un controllo dettato da una riqualificazione generale: un’attenzione alla socialità e alla sicurezza generata dall’abitudine di vivere il proprio paese sviluppando senso di appartenenza e collettività, un incentivo alle attività commerciali e imprenditoriali, nella creazione di un assetto viario rinnovato. Solo con questo insieme di iniziative sarà possibile rendere vivo e sicuro il centro storico, così come chiesto da tutti i cittadini, residenti e non, italiani e immigrati». E dichiara la disponibilità a «cercare insieme all’amministrazione una soluzione, purché sia lontana da intenti discriminatori e non sia solo inutilmente propagandistica».


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