Lunedì 28 Novembre 2011

Sfondano il posto di blocco
Due scappano, uno in manette

Un posto di controllo dei carabinieri «sfondato», la sbarra di ingresso al casello autostradale divelta e un inseguimento da Mozzo fino a Capriate, lungo la Villa d'Almè-Dalmine prima e in A4, in direzione di Milano poi. Il tutto per un cellullare.

È circa l'una della notte tra domenica e lunedì quando un'auto con a bordo tre persone si ferma al distributore di benzina Agip di Mozzo, lungo la  Villa d'Almè-Dalmine a poco distanza dallo svincolo per il «Pascoletto». I tre scendono dalla vettura e con un piccone sfondano la vetrina del bar del distributore. L'allarme scatta immediatamente e viene subito ricevuto dai carabinieri di Curno che accorrono sul luogo segnalato, trovando i ladri intenti a dar inizio alla razzia.

Il fulmineo arrivo dei militari manda all'aria i piani dei malviventi che, arraffato dalla vetrina solamente un cellulare, salgono in macchina e si danno alla fuga in direzione di Dalmine, dove, nel frattempo, i carabinieri di Dalmine-Stezzano hanno rapidamente allestito un posto di controllo. Ma il «blocco» non viene rispettato dai ladri che lo «sfondano» per proseguire la loro corsa in direzione del casello autostradale di Dalmine, dove, pur di entrare rapidamente in autostrada, divelgono la sbarra che blocca l'ingresso e si dirigono verso Milano.

Ma i carabinieri li tallonano e nei pressi di Capriate San Gervasio riescono a fermare l'auto dei fuggitivi, due dei quali riescono a fuggire nei campi e a far perdere le proprie tracce, complice anche l'oscurità.

Il terzo, invece, viene arrestato: si tratta di un rumeno di 23 anni, senza fissa dimora, con piccoli precedenti per furto.

Nell'auto, i carabinieri hanno trovato un piccone, un cacciavite lungo 80 centimetri, tre cacciaviti piccoli e altri oggetti usati solitamente per lo scasso.

a.ceresoli

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