Giovedì 23 Ottobre 2008

Shopping in città, un futuro «verde»

La Bergamo del futuro pensa a uno shopping nel verde. O almeno sembra essere questa una delle linee guida fondamentali tracciate dalle prime anticipazioni del Piano di commercio all’interno del Pgt in fase di elaborazione finale a Palafrizzoni. Per i negozi dell’attuale fascia cittadina infatti si pensa soprattutto a potenziare l’accessibilità, a curare l’aspetto architettonico e tenere un occhio alle dimensioni e per la futura città invece si guarda non solo queste componenti ma anche alla compensazione ambientale e alla combinazione con i servizi sul modello d’Oltralpe.«La filosofia del nuovo Piano di governo del territorio – rileva Valter Grossi, assessore all’Urbanistica del Comune di Bergamo – è di uno sviluppo intelligente: si prevede una moderata crescita della città giocata più sull’aspetto qualitativo che quantitativo. E questo leit motiv naturalmente riguarderà anche il settore commerciale. L’obiettivo del futuro Piano del commercio è quello di mantenere il quadro attuale conservando un buon equilibrio tra i diversi format commerciali: dai negozi di vicinato, alle medie strutture fino alla grande distribuzione. Il mantenimento dell’esistente sarà da coordinare con le trasformazioni che la città dovrà operare. E in ogni caso non si punterà ad aumentare il numero di negozi in maniera indiscriminata quanto piuttosto a renderli facilmente fruibili». Oggi in città esistono 2.808 negozi di vicinato, una realtà florida, con 104 medie strutture e quattro centri della grande distribuzione per circa 115 mila abitanti. La Bergamo che si svilupperà nei prossimi dieci conterà circa 15 mila abitanti in più e in previsione una quindicina (ma il dato è del tutto indicativo) di medie strutture, una grande struttura in zona Porta sud e un’altra in cantiere in un’area da definire.(23/10/2008)

r.clemente

© riproduzione riservata