Mercoledì 28 Settembre 2005

Si allarga il ponte, otto mesi di disagi

Sono imminenti i lavori di allargamento del ponte sul fiume Serio che, a Villa d’Ogna, collega tra loro le provinciali per Clusone e per l’alta Valle Seriana. L’Amministrazione provinciale, secondo quanto previsto nel suo programma di opere pubbliche, si accinge a dare il via all’intervento. «I lavori previsti – afferma il dirigente del settore viabilità della Provincia, ingegner Renato Stilliti – comprendono l’allargamento dell’attuale sede viaria della strada provinciale 49 con la formazione di una corsia di canalizzazione per chi proviene dall’alta valle ed è diretto a Villa d’Ogna-Clusone, e quella del ponte esistente con la formazione di una corsia per ogni senso di marcia. Inoltre per migliorare la sicurezza del transito ciclo-pedonale è prevista la realizzazione di un percorso dedicato a bici e a pedoni che, partendo dalla sponda sinistra del Serio, attraversato il ponte si svilupperà lungo la provinciale 49 fino a raggiungere via Segheria (contrada Gazza)».

Attualmente il ponte è largo 4,60 metri ai quali vanno aggiunti due marciapiedi di 80 centimetri l’uno. Fra sette-otto mesi, quando l’opera sarà terminata, avrà una sede carrale di sette metri alla quale si aggiungeranno due marciapiedi: uno a valle, di due metri, e uno a monte, di un metro. Con i lavori inoltre saranno collegati ai marciapiedi del ponte sia quello proveniente dalla contrada Festi Rasini, sia quello che verrà realizzato per la contrada Gazza.

«Gli abitanti di Ardesio, Gromo, Gandellino, Valgoglio e Valbondione – spiega Angelo Bosatelli, sindaco di Villa d’Ogna – per raggiungere Villa d’Ogna, Piario o Clusone saranno costretti ad allungare di qualche chilometro il percorso perché dovranno raggiungere queste località da Ponte Selva. Abbiamo valutato sotto ogni aspetto la possibilità di aprire almeno al traffico leggero la via Cunella, ma siamo giunti alla conclusione di lasciarla chiusa perché è troppo stretta nell’abitato di Ogna e decisamente pericolosa a causa della caduta massi dalla montagna che per un buon tratto la sovrasta. Discuteremo questa nostra decisione anche con il prefetto nel corso di un incontro. Naturalmente, accrescendosi il volume del traffico a Ponte Selva, insisteremo con la Provincia e con i Comuni dell’alta valle, perché quello snodo viario sia sempre sorvegliato da personale qualificato».

(28/09/2005)

r.clemente

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