Lunedì 24 Novembre 2008

Sicurezza a scuola - L’Asl:«Abbastanza soddisfacente»

«Pur avendo evidenziato diverse carenze specifiche, la valutazione complessiva sulla sicurezza delle scuole bergamasche è definibile “abbastanza soddisfacente”: solamente 6 scuole hanno ricevuto un giudizio di gravemente inadeguate, ancorché riferito solo ad uno degli aspetti verificati. Comparando la percentuale di giudizi positivi (58 %) formulati nel 2003 con quella del 2007 (75 %) emerge che la situazione degli Istituti Scolastici è in via di netto miglioramento ed adeguamento alle richieste ed aspettative di sicurezza». E’ quanto sostiene il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl nel report sulla sicurezza degli istituti scolastici della Bergamasca. «Dal settembre 2002 - scrive l’Asl - il Dipartimento di Prevenzione Medica dell’ Asl di Bergamo ha iniziato un progetto di monitoraggio e verifica sull’applicazione delle normative sulla sicurezza negli Istituti Scolastici del territorio provinciale. Le verifiche hanno riguardato gli aspetti di Sicurezza del Lavoro, di Igiene degli ambienti scolastici e di Sicurezza degli impianti elettrico e termico. Nel periodo 2003 –2007 si sono ispezionate  397 scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private/paritarie, sparse in tutto il territorio provinciale, e per ciascuna si è provveduto a redigere ed inviare una relazione conclusiva con le eventuali prescrizioni, nonché a formulare un giudizio finale di sintesi rispetto ad ognuno dei 4 aspetti verificati. Pur avendo evidenziato diverse carenze specifiche, la valutazione complessiva sulla sicurezza delle scuole bergamasche è definibile “abbastanza soddisfacente”: solamente 6 scuole hanno ricevuto un giudizio di gravemente inadeguate, ancorché riferito solo ad uno degli aspetti verificati».«Comparando la percentuale di giudizi positivi (58 %) formulati nel 2003 con quella del 2007 ( 75 %) emerge che la situazione degli Istituti Scolastici è in via di netto miglioramento ed adeguamento alle richieste ed aspettative di sicurezza. E’ da evidenziare inoltre che molte scuole hanno provveduto in tempi tecnici brevi a sistemare le carenze tecniche ed organizzative riscontrate in sede di sopralluogo. Più lenta appare invece la sistemazione delle carenze strutturali degli edifici, che essendo un compito in carico al proprietario coinvolge spesso Enti pubblici, notoriamente gravati da una certa difficoltà operativa/decisionale legata agli iter amministrativi ed alla ricerca dei fondi. Anche per questi motivi si è provveduto a convocare ai sopralluoghi i rappresentanti dei Comuni o della Provincia proprietari dell’edificio: il loro coinvolgimento diretto ha senz’altro facilitato la presa in carico del problema, pur con le criticità di cui sopra». «Dal punto di vista operativo - continua l’Asl - si è scelta la strategia di ispezionare un plesso scolastico per ogni Istituto Comprensivo pubblico, in modo da indicare al Dirigente Scolastico un metodo di lavoro sistematico che egli è stato invitato ad applicare in seguito ( “effetto domino”) agli altri plessi scolastici del suo Istituto, insieme alle altre figure di sistema. Ciò anche grazie alla guida di 4 semplici check-list preparate ad hoc dai nostri Servizi e diffuse a tutte le scuole. Diversi fattori hanno contribuito all’opera di sensibilizzazione presso i Dirigenti Scolastici: la risonanza data all’iniziativa attraverso gli organi di stampa locali, la preventiva informazione e coinvolgimento dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo (ex Provveditorato agli Studi), lo stimolo della Prefettura che sta seguendo con attenzione il progetto. La collaborazione tra le istituzioni citate e gli Enti Pubblici e le associazioni (Provincia, Comuni, Sindacati, Associazioni delle Scuole Paritarie sia religiose che laiche, Dirigenti Scolastici) è sfociata anche in 3 partecipati Convegni Provinciali negli ultimi anni, nei quali si sono condivisi i primi risultati, date le indicazioni generali e concordato l’ avvio di una serie di Tavoli di Lavoro e Accompagnamento in cui l’ASL incontra e si confronta periodicamente con i Dirigenti Scolastici pubblici di alcuni distretti locali e con le Associazioni delle scuole paritarie per fornire un’informazione ed assistenza di base all’ applicazione delle normative sulla sicurezza. Il metodo attuato è stato apprezzato anche dalla Direzione Scolastica Regionale».«Certamente c’è ancora molta strada da fare per il mondo della scuola bergamasca nell’ambito della tutela della salute e della sicurezza - conclude l’Asl -, ma l’ ottima rete di relazioni sorta in questi anni tra l’Asl e tutte le componenti interessate è una buona premessa per ben lavorare nel futuro». A Bergamo investiti 120 milioni di euro(24/11/2008)

a.ceresoli

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