Venerdì 11 Agosto 2006

Sotto il Monte, la parrocchia offre spazi al Comune per evitare il trasloco dell’altare

La Giunta comunale di Sotto il Monte Giovanni XXIII ha dato il via libera al progetto definitivo redatto dallo studio Gonella di Clusone per realizzare il primo lotto di opere pubbliche: la nuova sala civica, biblioteca e mensa scolastica che ha un costo di un milione e cinquecento mila euro. Il nuovo edificio di circa mille metri quadrati di superficie (compreso il porticato) sorgerà a Ovest del municipio, al di là del viale Pacem in Terris a sud della scuola elementare dove ora è presente l’altare dove celebrò Papa Wojtyla. L’edificio nuovo, verso il viale Pacem in Terris, prenderà l’allineamento della scuola e si affaccerà sulla piazza dedicata a Giovanni Paolo II con un ampio porticato. L’altare sul quale il Papa polacco il 26 aprile del 1981 ha celebrato la Messa verrà rimosso e ricollocato sulla fontana circolare. La fontana esistente sarà modificata mantenendo comunque la presenza dell’acqua, sarà rimossa la passerella con i gradini in calcestruzzo e verrà realizzata una piattaforma al centro della vasca per sostenere l’altare che risulterà come un’isola in uno specchio d’acqua. Sarà eliminato il sistema di alimentazione a canale, mentre sarà totalmente interrato il bordo della vasca. Sarà ricollocata anche la statua dello scultore Pizio.Questo progetto di 1.500.000 euro unito al 2° lotto riguardante la ristrutturazione del municipio (300.000 euro), in via preliminare, era stato approvato dalla maggioranza, nell’ambito del Piano delle opere pubbliche. Contrari a quest’opera i tre gruppi di minoranza: «Sotto il Monte paese nuovo», Lega e «Uniti per Sotto il Monte». Un progetto questo che oltre a provocare discussione nell’ambito politico ha suscitato polemiche anche nella cittadinanza. Il gruppo «Uniti sotto il Monte» in un’assemblea ha deciso di raccogliere firme contro questo progetto e chiedere il referendum consultivo tra gli abitanti del paese di papa Giovanni XXIII. «Sulla base del progetto presentato dal nostro tecnico incaricato ritengo opportuno evidenziare che l’altare rimarrà sulla piazza dedicata a Giovanni Paolo II - fa sapere il sindaco Eugenio Bolognini -. Verrà ricollocato nella zona dell’attuale fontana. Anche il parco giochi attuale sulla via Pacem in terris troverà posto sul lato Ovest della piazza. Al paese dobbiamo garantire servizi importanti come la mensa, la biblioteca e la sala civica e abbiamo deciso di costruire questo edificio su un’area di nostra proprietà. Il progetto risponde a queste esigenze e va sicuramente a migliorare la piazza, senza stravolgerla e rendendola più vivibile. Come già detto, l’altare viene solo spostato. Quando il Pontefice nel 1981 celebrò lil rito liturgico l’altare non era nella posizione attuale, ma al di fuori della piazza». «Il progetto è stato approvato dalla Giunta - aggiunge Bolognini -, l’abbiamo illustrato al nostro parroco, dovrà essere esaminato da altri enti comunali e sovracomunali e confidiamo di appaltare i lavori prima della fine dell’anno. A settembre il progetto sarà visibile anche sul sito del Comune e quando verrà approvato il progetto esecutivo provvederemo a realizzare un plastico della nuova opera».Da sottolineare che proprio il parroco monsignor Marino Bertocchi ha chiesto di poter cedere al Comune una parte dell’edificio della Casa del Pellegrino (ex banca) affinché l’Amministrazione comunale realizzi l’ampliamento dell’attuale municipio ricavando gli spazi da adibire a mensa, sala civica e biblioteca. «Con questa proposta si vorrebbe salvare la piazza con l’altare papale - commenta il parroco -. Dove è adesso, chiunque arriva in paese lo vede da lontano, qualsiasi altra ubicazione sarebbe penalizzante e la piazza con la nuova costruzione verrebbe ridotta a una striscia. La richiesta inviata alla Curia ha avuto il benestare dal nostro Cpae (Consiglio per gli affari economici) ed è una proposta per venire incontro al Comune». «È da un po’ di tempo che chiediamo alla parrocchia la disponibilità dell’edificio della Casa del pellegrino per ampliare il nostro municipio - rileva da parte sua il sindaco - ma le risposte sono sempre state negative quindi l’Amministrazione ha pensato ad altre soluzioni».(11/08/2006)

e.roncalli

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