Lunedì 23 Ottobre 2006

Spaccio di droga fuori dallo stadio: raffica di arresti

Due operazioni antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Zogno e della Stazione di Villa d’Almè si sono concluse con l’arresto di due giovani bergamaschi (A.M., classe 1982) e (C.D. classe 1989), oltre a quattro magrebini, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.Alle 3 di domenica, i militari del Nucleo Radiomobile, transitando vicino ad un locale pubblico a Villa d’Almè, si sono insospettiti per la presenza di un’auto in sosta con 4 giovani. Hanno affiancato la vettura e proceduto al controllo. Dalla perquisizione è emerso che due di loro, tra cui il proprietario dell’auto, erano in possesso di due dosi di cocaina nonché di una consistente somma di denaro. A quel punto sono stati tutti accompagnati in caserma e le perquisizioni si sono estese alle abitazioni. A casa del proprietario dell’auto, nascosti nella camera da letto, sono stati trovati 1,5 kg di hashish e 40 gr di cocaina oltre a 2500 euro e al materiale occorrente per confezionare le dosi. Il giovane è stato arrestato e portato in carcere, auto e droga sono state sequestrate La seconda operazione alle ore 22 di domenica, quando i Carabinieri della Stazione di Villa d’Almè si sono appostati vicino allo stadio comunale di Bergamo. I militari hanno individuato un giovane marocchino (N.M. classe 1990), ritenuto un piccolo boss del quartiere in quanto riforniva altri giovani, tra cui alcuni italiani spesso minorenni. I carabinieri sono riusciti a fermare il giovane marocchino e un suo complice italiano minorenne (C.D. classe 1989), mentre spacciavano ad altri giovani, trovandoli in possesso di complessivi 150 gr di hashish, suddivisi in molteplici dosi e 2 gr. di cocaina. La successiva perquisizione effettuata presso il domicilio del marocchino, ha consentito ai militari di trovare altri tre connazionali privi di permesso di soggiorno e muniti di provvedimento di espulsione. L’operazione si è dunque conclusa con l’arresto di 5 persone, smantellando di fatto una fitta rete di piccoli spacciatori.(23/10/2006)

e.roncalli

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