A Tirana un negozio e un’azienda Ucciso 55enne di Alzano Lombardo

A Tirana un negozio e un’azienda
Ucciso 55enne di Alzano Lombardo

Un bergamasco, Giampaolo Azzola, 55 anni originario di Alzano Lombardo, è rimasto ucciso martedì 4 novembre a Tirana durante una sparatoria in un night club, che ha provocato in tutto 4 morti.

Una casualità: Azzola è stato raggiunto da tre colpi di pistola ed è morto mentre veniva trasferito in ospedale. Nella capitale albanese il 55enne aveva aperto da alcuni anni un negozio di abbigliamento sportivo.

La casa di Azzola a Nembro

La casa di Azzola a Nembro

Giampaolo Azzola, nato ad Alzano ma originario di Nembro, ufficialmente residente a Bergamo ma che da anni viveva in Albania, a Tirana. Titolare del negozio, aveva anche una ditta di import-export nella capitale. Il tragico fatto mentre era in compagnia di un altro amico italiano: si è trovato nel mezzo di una lite violentissima scoppiata all’improvviso tra due gruppi di giovani albanesi. A un certo punto, uno di loro ha estratto una pistola e ha fatto fuoco, scatenando l’inferno. Ha sparato a raffica, massacrando tre albanesi - tra cui uno dei suoi amici, ucciso per sbaglio - e l’imprenditore bergamasco che, secondo le prime ricostruzioni, è stato colpito per caso e non aveva nulla a che fare con i motivi che hanno scatenato l’eccidio.

Tre gli arrestati, ma pare che a sparare sia stato Kostantin Xhuvani, 25 anni, figlio di un’ex attrice e parlamentare albanese della maggioranza di centrosinistra del premier Edi Rama, Luiza Xhuvani. Non era la prima volta: il giovane era gia stato arrestato nel 2010, sempre per aver commesso un omicidio, e condannato nel 2011. Come poteva essere a spasso l’altra notte, quando ha fatto fuori altre quattro persone? Non è dato sapere.

Primogenito del cofondatore della Azzola Trucks di Nembro, Alessandro Azzola, Giampaolo è stato colpito al torace da tre colpi di pistola ed è morto sull’autoambulanza durante il tragitto che separa il locale dall’ospedale di Tirana.

Il massacro si è consumato tra le 4 e le 5 dell’altra notte nel locale «Ante Grand Club», in pieno centro e a un centinaio di metri dall’ambasciata degli Stati Uniti. Le vittime, oltre all’imprenditore di Nembro, che era divorziato da alcuni anni e che da diverso tempo si era di fatto trasferito in Albania, sono Jaho Edison, 36 anni, Enea Xhaj, 38 anni e Demiraj Arber, 19 anni , tutti nati e residenti a Tirana. Oltre a Kostantin, altri due giovani amici suoi sono stati arrestati: uno di 24 anni, Erald Aids, e uno di 19, Ballcaj Albano.

Le informazioni su quanto è accaduto nel locale dove si è consumato il massacro, sono ancora poco chiare, l’indagine è in corso e da notizie di stampa albanese pare che Kostantin fosse seduto a un tavolo con Arber Demiraj e altri due, mentre accanto c’erano Jaho Edison ed Enea Xhaj. A un certo punto - la stampa locale parla di futili motivi, ma alcune testate anche di scambio di droga - tra i due gruppi di giovani, che pare avessero scolato massicce dosi di alcol, sarebbe scoppiata una lite. Bottiglie rotte, urla, poi sono passati alle mani e alla fine il 25enne ha estratto la pistola e ha sparato contro Enea ed Edison. Ma i proiettili vaganti hanno colpito anche uno dei suoi amici, Arber Demiraj che pare fosse intervenuto per fermare il pluriomicida, oltre a Giampaolo Azzola.


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