Sparò e uccise un ladro in casa La corte: «Fu legittima difesa»

Sparò e uccise un ladro in casa
La corte: «Fu legittima difesa»

Sparò e uccise a un ventiduenne albanese che era entrato nella sua abitazione, ma lo fece per legittima difesa.

Con questa motivazione, ieri il gip di Milano Teresa De Pascale ha archiviato l’inchiesta nei confronti di Francesco Sicignano, il pensionato di 67 anni, di Vaprio d’Adda, paese del Milanese al confine con la Bassa bergamasca, che era stato indagato per omicidio volontario. Il giudice milanese ha fatto cadere definitivamente l’accusa contestata a Sicignano con l’apertura del fascicolo.

Anche la Procura di Milano era arrivata alle stesse conclusioni: il gip ha infatti accolto la richiesta di archiviazione presentata a fine maggio 2016 dai sostituti procuratori Alberto Nobili e Antonio Pastore. I fatti risalgono al 20 ottobre del 2015: Sicignano sorprese in casa un ladro albanese, il ventiduenne Gjergi Gjonj, che abitava a Trezzo sull’Adda. Proprio i familiari del giovane, rappresentati dal legale Teodor Nasi, si erano opposti alla richiesta di archiviazione: nelle scorse settimane si era tenuta un’udienza davanti al gip. Il legale dei genitori aveva chiesto ulteriori indagini e approfondimenti sull’ipotesi che Sicignano potesse aver sparato dall’alto, mentre Gjergi Gjonj era ancora sulle scale esterne della villetta e non ancora dentro, come invece è emerso dall’inchiesta degli inquirenti.

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