Spopola il #petaloso di  Matteo Inventata una nuova parola

Spopola il #petaloso di Matteo
Inventata una nuova parola

«Grazie al piccolo Matteo, grazie Accademia della Crusca una storia bella, una parola nuova #petaloso ». Matteo Renzi su Twitter commenta così la storia del piccolo studente che ha inventato la nuova parola «petaloso», apprezzata dall’Accademia della Crusca.

«#Petaloso: ogni petalo un’idea semplice e originale per il nostro futuro. Come quella di Matteo». Anche il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, ha commentato su Twitter la performance dell’alunno della scuola elementare di Copparo (Ferrara) che ha inventato la parola «petaloso» approvata e introdotta nel vocabolario dall’Accademia della Crusca. La notizia della piccola invenzione sta spopolando su Facebook con tantissime condivisioni.

Alle scuole elementari di Copparo, la parola «petaloso», inventata dal piccolo Matteo di una classe terza, farà parte del vocabolario approvato dell’Accademia della Crusca, visto il riconoscimento che l’accademia fiorentina ha dato allo studente.

Tutto è nato da un lavoro sugli aggettivi - ricorda sul sito delle Nuova Ferrara la maestra Margherita Aurora che insegna nella classe terza della scuola elementare Marchesi di Copparo, insegnate diventata caso nazionale per aver lanciato le «dieci regole per non fare i compiti durante le vacanze».

Il fine di questa pagina è quello di rendere il termine coniato dal piccolo Matteo, di uso comune e inserirlo all'...

Pubblicato da Petaloso su Martedì 23 febbraio 2016

«Qualche settimana fa, durante un lavoro sugli aggettivi - spiega -, un mio alunno ha scritto di un fiore che era “petaloso”. La parola, benché inesistente, mi è piaciuta, così ho suggerito di inviarla all’Accademia della Crusca per una valutazione. Abbiamo ricevuto la risposta, precisa ed esauriente. Per me vale come mille lezioni di italiano. Grazie al mio piccolo inventore Matteo».

Una grande soddisfazione per la maestra Margherita Aurora e la classe terza della scuola elementare Marchesi di Copparo. «La parola che hai inventato - si legge nella lettera mandata dall’Accademia della Crusca - è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano così come sono usate parole formate nello stesso modo: tu hai messo insieme petalo + oso, petaloso, pieno di petali, con tanti petali. Allo stesso modo in italiano ci sono pelo+oso, peloso, pieno di peli, con tanti peli e ancora coraggio+oso, coraggioso, pieno di coraggio».

«La tua parola è bella e chiara - continua l’Accademia della Crusca inviata da Firenze il 16 febbraio scorso - . Ma sai come fa una parola ad entrare nel vocabolario? Perché entri in un vocabolario, bisogna che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola tra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a dire “Come è petaloso questo fiore”, ecco allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano».


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