Venerdì 21 Maggio 2010

Stadio, opposizioni all'attacco
«Perchè continuare a parlarne?»

«La presa di posizione del Presidente della Provincia, Ettore Pirovano conforta le tesi più volte sostenute dalle minoranze in Consiglio Comunale. Mortificata e soppressa la neonata Grande Bergamo per mano del Sindaco Tentorio, non resta in sede istituzionale che l'ambito provinciale, per valutare la ricaduta di un intervento di portata evidentemente sovracomunale, quale un nuovo stadio con annesso “Parco dello Sport”».

Lo scrivono in un comunicato stampa l'ex sindaco Roberto Bruni (Lista Bruni), Elena Carnovali (Pd), VittorioGrossi (Idv), Pietro Vertova (Verdi) e Giuseppe Mazzoleni (Udc).

«Non sappiamo se il Presidente Pirovano abbia così inteso farsi portavoce della contrarietà dei Comuni limitrofi, ivi compresi quelli a conduzione leghista, circa l'ipotizzato intervento nell'area di Grumello al Piano, ma oggettivamente il suo forte richiamo si pone sulla stessa lunghezza d'onda. Prendiamo inoltre atto del fatto che, a detta del Presidente Pirovano, la Provincia è stata tenuta totalmente all'oscuro delle intenzioni e dei progetti del Comune di Bergamo, che non può certo pensare di risolvere i problemi urbanistici posti dall'intervento ipotizzato, mediante un Accordo di programma i cui contenuti siano stati pensati in modo unilaterale. Qualcosa evidentemente non funziona nei rapporti interni alla Lega, che si esprime e vota in un modo nel Consiglio Comunale di Bergamo e in modo ben diverso quando governa i Comuni limitrofi e la Provincia».

«Anche il fronte dell'omogeneità tra le Istituzioni governate dalle stesse forze politiche di centrodestra - prosegue il comunicato - mostra ancora una volta la sua debolezza! Abbiamo sempre detto che una collocazione del nuovo stadio, che anche noi consideriamo necessario, all'interno della città non è possibile e constatiamo ora con soddisfazione che anche il presidente Pirovano ha forti perplessità al riguardo, tanto da affermare che non si può ragionare “solo in termini di territorio comunale”. Per dirla con Pirovano: “se non ci sono idee chiare….., perché continuare a parlarne?”».

Da parte loro, Alberto Vergalli, consigliere provinciale del Pd, e Nicola Eynard, segretario cittadino del Pd, sottolineano in un comunicato «altro che Grande Bergamo, qui siamo al caos Bergamo. Il presidente della Provincia Ettore Pirovano ci fa sapere di non essere stato mai interpellato (né formalmente, né informalmente) in merito alla questione Stadio. Anzi, si spinge oltre e accusa apertamente il Sindaco di Bergamo di non averlo mai coinvolto sull'argomento, attribuendo a Tentorio una visione Bergamocentrica. Ce n'è abbastanza per capire che non si prospetta un futuro roseo per il territorio bergamasco se i due Enti preposti per legge alla pianificazione non si parlano, anzi si lanciano accuse neanche tanto velate. La salvaguardia del paesaggio, l'ambiente e lo sviluppo del territorio, il sistema delle infrastrutture vengono gestiti a compartimenti stagni senza canali di comunicazione».

«Ora, senza entrare nel merito del contenzioso tra i governanti delle due Istituzioni, concludono Vergalli ed Eynard - ci permettiamo di chiedere a Pirovano se sa che la Provincia deve assicurare il parere di compatibilità sul Piano di Governo del Territorio del Comune di Bergamo. E si dà il caso che, nel PGT, l'ambito del Parco Agricolo e della Cittadella dello Sport assuma enorme rilievo. E' noto, inoltre, che qualche assessore provinciale, dello stesso partito di Pirovano, siede anche in Consiglio Comunale di Bergamo. E in merito alle infrastrutture come siamo messi? E' la medesima situazione. La Provincia va per la sua strada e il Comune si muove per conto suo. Almeno sullo sviluppo del trasporto su ferro dovrebbero trovare un'intesa, considerato che sono entrambi soci nella TEB. Ma non arriva nessun segnale in proposito. Appaiono piuttosto lontane e sbiadite le immagini di Pirovano e Tentorio abbracciati e sorridenti nelle foto post-elettorali».

a.ceresoli

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