Stazione, nell’area dello spaccio scattati i lavori per il parcheggio

Stazione, nell’area dello spaccio
scattati i lavori per il parcheggio

«Bonifica ordigni bellici». Il cartello, mezzo piegato, parla chiaro. In realtà di operai oltre il cancello che delimita il piazzale del futuro parcheggio della stazione non se ne vedono, ma il perché è presto chiarito.

«I lavori di bonifica li abbiamo già eseguiti, il resto non compete a noi» spiegano dalla «Biotto» di Camponogara, Venezia, l’azienda a cui il Comune tramite gara ha affidato le indagini ambientali e belliche sul lembo di piazzale di sua competenza. Solo 800 metri quadrati dell’area complessiva di oltre 3.000 mq - che si estende alla sinistra della stazione, di fronte alla palazzina Sab e ai binari della tramvia - destinata a ospitare i 130 nuovi posti auto, la cui realizzazione spetta a Metropark, società del gruppo Ferrovie dello Stato.

Bonifica a parte, i lavori sono iniziati anche sul resto del piazzale che ospiterà il parcheggio, seppur non in maniera febbrile. O perlomeno ieri non apparivano febbrili, visti i pochi operai al lavoro nel pomeriggio. Si tratta di un cantiere molto atteso dai pendolari e pure da Palazzo Frizzoni che ne fa anche una questione di sicurezza. È questa l’area più critica di tutta la zona ferroviaria. A dirlo sono state le stesse Ferrovie durante il sopralluogo di inizio luglio all’ex scalo merci chiesto dall’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi. Qui sabato mattina sono stati fermati gli spacciatori. Non un caso. Questo fazzoletto di terra - di proprietà delle Ferrovie - è stato utilizzato finora come rifugio per disperati, riparo per la notte ma anche luogo di traffici loschi al riparo da occhi indiscreti.

L’area della stazione sottoposta a bonifica

L’area della stazione sottoposta a bonifica
(Foto by Beppe Bedolis)

Il parcheggio sarà a raso, i lavori di realizzazione non dovrebbero quindi andare troppo per le lunghe. L’area dovrebbe essere pronta entro l’anno.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola martedì 1° settembre 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA