Giovedì 06 Gennaio 2005

Svegliato dal ladro, salta dalla finestra

Ladri sempre più sfrontati e temerari si introducono nelle case di notte, prendono di mira indistintamente case e chiese. È la caratteristica della nuova serie di colpi che hanno interessato la Bassa, Brusaporto e Lallio.

Quando ha visto il ladro aprire la porta della camera da letto non ha battuto ciglio, è rimasto immobile sotto le coperte, ha atteso che il bandito si allontanasse e allora è saltato giù dalla finestra di casa per dare l’allarme. Paul Moretti, meccanico di 27 anni di Brusaporto , ha fatto un volo di due metri ma è riuscito a mettere in fuga i ladri della «banda del forellino», che in quella stessa nottata nella zona nuova del paese hanno preso di mira tre abitazioni nel giro di un’ora, fallendo tutte e tre le volte.

Il primo colpo è proprio quello sventato da Moretti, che vive in una villetta in via Isonzo 6/a e che racconta: «Saranno state le 2,20: nel dormiveglia ho sentito dei passi in corridoio e ho visto una luce accendersi. In un primo momento pensavo che fosse mia madre, che dorme al piano di sotto, ma quando la porta della stanza si è aperta ho visto uno sconosciuto». A quel punto il giovane ha realizzato che la persona in camera sua era un estraneo, un ladro. «Evidentemente - prosegue Moretti - voleva assicurarsi che stessi dormendo: io non mi sono mosso e ho atteso che se ne andasse». Quando il malvivente ha richiuso la porta e si è diretto nella stanza accanto, Moretti è passato all’azione. «Mentre frugava nei cassetti dell’altra camera - prosegue il giovane - mi sono alzato, ho sollevato la tapparella, e ho scavalcato la finestra per correre ad avvertire mio fratello». Paul Moretti, in pigiama e a piedi nudi, ha fatto un salto di due metri e, gridando, ha bussato alla tapparella del fratello Graziano di 37 anni, che vive nell’appartamento accanto con la moglie e il figlio di tre anni. Sentendo le urla, il ladro è fuggito. «Ha scavalcato - prosegue Moretti - la recinzione ed è scappato nei giardini delle case vicine, con lui c’era anche un complice. Non hanno lasciato tracce, solo un foro nella porta-finestra del salotto».

Pochi minuti dopo, alle 2,35, la banda ci provava per la seconda volta, in una villetta di via Serio 28. Alberto Ricci, impiegato di 47 anni, dormiva con la moglie e i due figli al primo piano, quando è suonato l’allarme: «Scattata la sirena - racconta Ricci - sono sceso per controllare: la porta-finestra che dà sul giardino era aperta e c’era un foro nel serramento». Ma i ladri erano già in fuga verso via Cà, dove hanno colpito al piano terra di un condominio al civico 30. «Alle 3,30 - racconta il padrone di casa Aldo Pagani, impiegato di 36 anni, che dormiva con la moglie incinta di 5 mesi e con il figlio di 4 anni - mia moglie ha visto una torcia elettrica in corridoio e mi ha svegliato spaventata. Quando sono andato a vedere ho visto allontanarsi una sagoma scura e ho trovato la porta della taverna forzata».

È incominciato male il nuovo anno per la parrocchia di Lallio . Domenica, tra le 12 e le 12,30 la casa del parroco don Giovanni Bosio è stata infatti presa di mira da alcuni malviventi che scavalcando il cancello sono riusciti ad entrare nella stanza vicina allo studio del sacerdote. In questo locale era custodito il ricavato delle offerte delle Messe, circa quattromila euro che sono spariti insieme alla borsa della madre di don Bosio. Sul muro esterno della casa sono visibili delle impronte di coloro che si sono introdotti di nascosto nella casa parrocchiale, così come nel giardino erano visibili impronte delle suole. È stato un duro colpo per la parrocchiale di Lallio che da un po’ di tempo sembra sia stata presa di mira dai malviventi. Infatti durante la ristrutturazione della chiesa si sono verificati due episodi di furto ai danni dell’impresa Pandini. Ma altre sparizioni di denaro sono avvenute in chiesa durante le celebrazioni delle Messe, nella scuola materna, due volte in oratorio, oppure durante manifestazioni. Non è un singolo episodio a preoccupare, ma il continuo ripetersi di questi fatti, e questo nonostante gli impianti della parrocchia di Lallio siano dotati di dispositivi d’allarme.

Ladri in azione la notte scorsa anche a Osio Sopra, ma senza successo. Tre uomini si sono introdotti attorno alle 3 nel giardino al civico 8 di via degli Ubbieri, abitazione del brigadiere della stazione dei carabinieri di Villa d’Almè Luca Pilenga, ma sono stati notati in tempo dalla moglie del carabiniere, svegliata dall’abbaiare del cane. Mentre la donna avvisava il marito, i malviventi hanno tentato di aprire una persiana al piano terra, ma l’impianto d’allarme dell’abitazione ha fatto scattare la sirena, mettendoli in fuga. L’accaduto è stato denunciato alla stazione dell’Arma di Osio Sotto, dopo l’intervento sul posto dello stesso brigadiere Pilenga.

Un’altra intrusione si è verificata in un giardino di Osio Sopra, attorno alla stessa ora: degli individui sono stati visti in una proprietà privata di via Donadoni, tanto che poco dopo le 3, nella zona, è scattata la ricerca dei malviventi che si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

Oltre ai furti si segnala un episodio singolare: infatti per due volte nelle ultime due notti il figlio di Giovanni Zucchinali, residente a Castel Rozzone in via Brignano al civico 4, ha messo in fuga due persone, con ogni probabilità dei ladri, che a notte fonda si trovavano all’interno della proprietà privata della villa di famiglia.

(06/01/2005)

fa.tinaglia

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