Lunedì 12 Maggio 2008

Tamponò un’auto, morirono 4 bimbi
Condannato a 2 anni per omicidio

Ha patteggiato 2 anni di reclusione, con la sospensione condizionale perchè incensurato, il 36enne di Vicenza che il 20 aprile 2007, alla guida di un’Audi aveva tamponato in A4 un’Opel Astra sulla quale viaggiava una famiglia pakistana. La Opel, con l’impianto a gpl, esplose e si incendiò, quattro bambini morirono carbonizzati e il loro papà, Javed Khalid, 48 anni, morì un mese dopo per le gravissime ustioni. Il 36enne era accusato di omicidio colposo plurimo.L’incidente era avvenuto in autostrada a poca distanza da casello di Seriate, nel territorio di Bagnatica, in direzione Milano. Javed Khalid, residente con la famiglia a Villaverla, nel vicentino, si trovava sull’auto del fratello, Shakeeb Ahmed, 37 anni, unico sopravvissuto e al volante della vecchia Opel Astra. I due stavano accompagnando a Milano, al consolato pakistano, i quattro figli del 48enne, per il rinnovo dei documenti di soggiorno: Mohsan, Asim, la sorella Qazia, e Qasim Khalid, rispettivamente di 16, 13, 10 e 8 anni, erano insieme sul sedile posteriore della vettura.Quella mattina, intorno alle 8,30, l’auto si trovava all’altezza del casello di Seriate, inserita nel traffico caotico e procedeva in terza corsia. Improvvisamente, secondo quanto ricostruito successivamente dagli agenti della Polstrada di Seriate, subito intervenuti in forze, la Opel Astra aveva frenato: alle loro spalle, a forte velocità, era arrivata un’Audi A4 Station Wagon condotta dal trentaseienne che, non riuscendo a frenare, tamponava con forza la vecchia Opel, che finiva in fiamme dopo una carambola sulla corsia autostradale. I bambini erano stati i primi a venire avvolti dalle fiamme, nonostante il quasi immediato arrivo di alcuni camionisti con degli estintori e il disperato quanto inutile tentativo del padre e dello zio di liberarli. Padre e zio, invece, sono rimasti seriamente feriti nel tentativo di soccorso e poi ricoverati in prognosi riservata nel centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova. Il papà, un mese dopo, nella notte tra il 17 e il 18 maggio, era morto per le gravi ustioni. (12/05/2008)

a.campoleoni

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