Terremoto sul Garda domenica mattina Magnitudo 3.4 in provincia di Brescia

Terremoto sul Garda domenica mattina
Magnitudo 3.4 in provincia di Brescia

Un terremoto di magnitudo 3.4 è avvenuto nella zona del Garda con epicentro in provincia di Brescia, a Tignale.

Tre scosse di terremoto sono state avvertite in pochi minuti fra Tignale e Gargnano poco dopo le 11 di questa mattina. La prima e più intensa è stata registrata alle 11.15 a Tignale, con una Magnitudo di 3.4 e profondità di 3 km, mentre le due successive hanno avuto per epicentro Gargnano (alle 11.18 e 11.22) e rispettivamente Magnitudo pari a 2.3 e 2.2, per una profondità compresa tra i 5 e i 4 km. Le scosse sono state riportate dall’Istituto di Geofisica e Bioclimatologia Sperimentale del Garda che ha sede a Desenzano.

Al momento non si ha notizia di danni a persone o cose. Proprio in queste ore a Gargnano è in corso sulle acque del Garda il Trofeo velistico Gorla che anticipa di sette giorni la Centomiglia. Moltissimi quindi i turisti e gli appassionati che si trovavano nell’Alto Garda e che hanno avvertito le tre scosse, la prima in particolare.

. Nella giornata di domenica c’è però anche un altro sisma che sta facendo sicuramente molto discutere, in tutto il mondo, ed è quello in Corea del Nord dove è stato annunciato il sesto test nucleare.

La nuova sfida del leader Kim Jong-un al mondo è stata spiegata dalla tv statale Kctv ed è stata anticipata da un potente sisma «artificiale» di magnitudo 6,3, secondo l’istituto geologico americano Usgs. A seguire un secondo terremoto del 4.6, nella stessa area.

Da subito è maturata l’irritata reazione di Seul e Tokyo, alla quale è seguita la dura risposta della Cina che, attraverso il ministero degli Esteri, ha «condannato con forza» l’intemperanza di Pyongyang proprio quando il presidente Xi Jinping era impegnato ad aprire i lavori del vertice dei Paesi Brics, a Xiamen. La Corea del Sud, che ha alzato l’allerta, ha intenzione di chiedere più aspre sanzioni assicurando che farà tutta la pressione possibile sul Consiglio di Sicurezza dell’Onu perché si arrivi all’isolamento «totale» di Pyongyang. In Giappone, primo Paese a confermare il test, il premier Shinzo Abe ha definito la mossa «assolutamente inaccettabile».


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