Torna a funzionare il Mulino di Baresi

La chiusa si alza, l’acqua entra nel piccolo canale, fino alle pale del vecchio mulino che dopo anni tornano a girare. È la scena cui hanno potuto assistere tutti gli intervenuti alla inaugurazione del mulino di Bàresi, a Roncobello, in Alta Valle Brembana. Il mulino, appartenuto sin dal 1672 alla famiglia Gervasoni era ormai in disuso da anni. Nel 2003 è stato segnalato al Fai (Fondo per l’ambiente italiano) come bene da recuperare. La famiglia Gervasoni l’ha ceduto alla fondazione che, con il sostegno di alcuni sponsor, l’ha rimesso a posto e «riconsegnato» alla comunità brembana.La cerimonia è avvenuta questa mattina alle 11. Ad alzare la chiusa e ridare vita al mulino è stato Mattia Gervasoni, figlio del vecchio proprietario Maurizio, dopo la cui morte è cominciato il degrado per la struttura, da sempre un pezzo del cuore di tutti gli abitanti della Val Brembana. Al mulino di Bàresi generazioni di abitanti della Val Brembana avevano portato noci e grano, e il frutto del loro lavoro, formaggio e pane. Nella primavera 2003, quando il FAI con il censimento de «I Luoghi del Cuore» chiese agli italiani di indicare un luogo d’arte o di natura da salvare a loro particolarmente caro, 1.299 persone indicarono il Mulino di Bàresi – il bene risultò il 2° sito più segnalato di tutta Italia - a testimoniare un legame fortissimo per quelle antiche travi, ormai incurvate e spezzate, per quelle pietre sempre più minacciate da vistose crepe e dal rischio di un crollo sempre più reale. Da quella segnalazione è nato il progetto di restauro. La gestione del mulino è stata ora affidata all’associazione locale intitolata a «Maurizio Gervasoni» e presieduta da Antonio Tarenghi. Il mulino resterà ora aperto al pubblico e sarà così possibile visitare un luogo di grande significato per la comunità della Valle Brembana. ricco di storia.Orari di apertura: maggio e giugno: su prenotazione; luglio e agosto: sabato dalle 10 alle 18.30 e su prenotazione; settembre e ottobre: solo su prenotazione. Per informazioni: tel. 0345/84.197.(22/07/2006)

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