Trasporti, l’Europa boccia l’Italia Troppo traffico. Ma tante auto «verdi»

Trasporti, l’Europa boccia l’Italia
Troppo traffico. Ma tante auto «verdi»

Il settore dei trasporti in Italia non ha delle performance molto brillanti, anzi. È il quarto peggiore d’Europa.

A dirlo è la Commissione Ue nel suo «scoreboard» sul settore, secondo cui l’Olanda è al 1°posto, e l’Italia soltanto al 25°. Dietro di lei solo Grecia, Polonia e Romania. A pesare sul giudizio europeo è soprattutto il numero di infrazioni aperte, il traffico tra i più pesanti d’Europa, la bassa soddisfazione dei consumatori e i tempi per l’import/export via mare, più elevati di tutti.

Ma ha anche un primato positivo: il numero più elevato di auto «verdi», a gas. Per realizzare la classifica delle performance dei 28 Paesi Ue, la Commissione ha preso in esame numerosi indicatori, molto diversi tra loro, che vanno dal tempo medio dell’import/export via mare (nel quale l’Italia ha il peggior record d’Europa con 18 giorni per far muovere un cargo), alla situazione del traffico. Drammatica per gli italiani, che passano nelle strade congestionate 38,73 ore all’anno, rispetto agli altri cittadini Ue che ne spendono 30,96. Ma il primato va a Malta con 70 ore, seguita da Grecia con 41 e Gran Bretagna con 39.

In Italia comunque gli automobilisti sono più cauti: la federazione degli assicuratori europei fa sapere, rende noto l’Ania, che tra il 2005 e il 2013 la frequenza dei sinistri è diminuita (-32%) più velocemente che nella media europea (-21%), anche se sono aumentati i costi. Per quanto riguarda il rating per le infrastrutture, quello italiano è solo leggermente sotto la media Ue, ma è peggiorato rispetto alla valutazione precedente. In media con tutti gli altri, invece, per quanto riguarda il completamento delle TEN-T. Altro record negativo, assieme alla Spagna, è sul livello di soddisfazione dei cittadini nei confronti dei trasporti, sia urbani (considerati peggiori) che ferroviari e aerei. Anche se, negli ultimi anni, gli italiani sono sempre più soddisfatti delle proprie ferrovie.

Inoltre, l’Italia ha un numero «relativamente elevato» di casi pendenti alla Corte di Giustizia Ue per infrazioni delle norme europee, la maggior parte delle quali su questioni marittime (è prima in Europa), di ferrovie ed aviazione. Mentre il numero di queste ultime è rimasto invariato negli ultimi due anni, le infrazioni su questioni marittime e ferroviarie sono aumentate. In generale, però, è aumentata la trasposizione delle direttive in materia di trasporti. Infine, sul fronte positivo, l’Italia fa registrare il più alto numero in Europa di auto «verdi», cioè che usano carburante alternativo, grazie alle vendite di veicoli Gpl e a gas naturale. Punteggio alto anche per l’elettrificazione della rete ferroviaria, superiore al 70%.


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