Sabato 08 Novembre 2008

Treni, Formigoni boccia l’orario invernale

Nella difficile trattativa da tempo in corso sul servizio ferroviario di Trenitalia per i pendolari scende in campo il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni. «La Regione Lombardia - dichiara Formigoni - è del tutto insoddisfatta, non accetta e non accetterà l’orario invernale proposto da Trenitalia fino a quando non verrà radicalmente mutata la logica su cui è costruito. La logica attuale di Trenitalia - prosegue Formigoni - è di privilegiare i treni a lunga percorrenza sacrificando le tratte regionali, tanto è vero che vengono tagliati o spostati i treni regionali nelle fasce di punta di presenza dei pendolari, allungati i tempi di percorrenza anche su tratte su cui sono stati realizzati lavori di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture come il raddoppio dei binari».«Questa logica - afferma il presidente lombardo - è inaccettabile per due ragioni. La prima : in Lombardia sono centinaia di migliaia i lavoratori e studenti che quotidianamente hanno bisogno di spostarsi in treno. La mobilità locale è una nostra esigenza irrinunciabile. La seconda ragione: sacrificando la mobilità locale si danneggiano ance le lunghe percorrenze perchè non sono più possibili molte coincidenze tra treni regionali e a lunga percorrenza che ne favoriscono l’utilizzo. Regione Lombardia utilizzerà pertanto tutti i suoi poteri, a partire da quelli di programmazione del servizio ferroviario attribuiti dalla legge, per ottenere da Trenitalia quanto è necessario e irrinunciabile».Il presidente Formigoni è tornato a lanciare un appello al governo sul tema delle risorse per il trasporto pubblico locale.«Al Governo - afferma Formigoni - Regione Lombardia, insieme alle altre Regioni, ribadisce la richiesta di un adeguamento dei fondi per il DPL. In attesa del federalismo fiscale è lo Stato che ha il compito di fornire alle Regioni risorse adeguate per pagare i servizi ferroviari. Invece da troppi anni i fondi non vengono adeguati in maniiera soddisfacente e questo mette a rischio la continuità ed i livelli del servizio tradizionale e ancor più impedisce di migliorare il servizio stesso nemmeno dove abbiamo investito centinaia di milioni, come nel caso del raddoppio della Treviglio-Bergamo della Lecco-Milano o del quadruplicamento della Milano-Treviglio».(08/11/2008)

e.roncalli

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