Giovedì 08 Gennaio 2009

Treni, pendolari sempresul piede di guerraNuovo orario, Roma più lontana

Le festività natalizie non sono state utili a Trenitalia per rendere più efficiente il servizio di trasporto dei pendolari. Tra le neve di questi giorni e nuovi ritardi dei convogli, i pendolari bergamaschi sono nuovamente sul piede di guerra. Dopo le soppressioni e i ritardi per la neve del 7 gennaio, nella giornata di giovedì 8 gennaio un guasto a uno scambio all’ingresso di Porta Garibaldi ha provocato per una ventina di treni ritardi anche fino i 60 minuti.Ma c’è di più: nei pochi collegamenti ferroviari extraregionali, Bergamo è stato nuovamente penalizzata, visto che con il nuovo orario in vigore dal 13 dicembre i tempi di percorrenza si sno allungati. Il caso emblematico è quello dell’Eurostar Bergamo -Roma che fa registrare un posticipo di 30 minuti sia all’anadata sia al ritorno, utilizzando non più l’ETR 500 ma l’ETR 480, meno veloce anche se più adatto alla "pervietà" del percorso. Treni più lenti anche sulla Bergamo - Venezia. Per saperne di più leggi L’Eco di Bergano in edicola sabato 10 gennaioGiovedì 8 gennaio il guasto si è verificato intorno alle 7.30 e ha coinvolto l’arrivo su Porta Garibaldi di una ventina di treni partiti da Bergamo, Lecco e della linea Como-Chiasso. Ripristinato lo scambio intorno alle 9.30, i ritardi a catene hanno coinvolto più direttrici, compresa la linea su Brescia. Linea, quest’ultima, che ha avuto ulteriori disagi: i treni delle 8 e delle 9 sono stati soppressi, con inevitabili disagi per i pendolari.«Questa mattina a Paderno d’Adda ho preso il treno 10752, proveniente da Bergamo e diretto a Milano Porta Garibaldi via Carnate, delle 7.05 - racconta un viaggiatore -. Il treno era puntuale con "soli" 5 minuti di ritardo e lungo il tragitto ha rispettato la tabella di marcia prevista. Peccato che tra Greco Pirelli e la stazione di Mi P.Garibaldi il treno si è fermato ed è rimasto fermo dalle 7.40 alle 8.07 circa: in questi 27 minuti è transitato un solo treno nell’opposto verso di marcia e, come da consueta professionalità del personale viaggiante, nessuna comunicazione è stata data ai passeggeri. Morale della favola siamo sbarcati a Milano Porta Garibaldi alle 8.12 con un ritardo di 29 minuti e con un inquietante quesito: come mai una così lunga e inspiegabile attesa? D’altro canto dubbi non ce ne sono: paghiamo per un servizio di bassa qualità e alta inaffidabilità».Ma questo è solo uno dei tanti esempi e delle tante mail arrivate a [email protected]: «Sono più di quattro anni che perdo ore e ore di permessi retribuiti e ore del mio tempo libero per la vostra inefficienza - scrive un’altra viaggiatrice -. Ho sempre pagato l’abbonamento quindi la mia parte di "contratto" l’ho sempre rispettata, non posso certo dire lo stesso di Voi. Da circa sei mesi utilizzo il disservizio Bergamo-Brescia (prima soffrivo sul Bergamo-Milano), che grazie alla solita Vostra lungimiranza è stato ulteriormente ridotto (già faceva pena prima): adesso l’unico treno utile praticamente è solo lil 7.11, l’altro delle 8.07 arriva troppo tardi. Nella giornata del 7 gennaio i treni delle 17, delle 18 e 18.31 sono stati tutti soppressi. Inoltre il treno delle 19 con cui finalmente siamo potuti tornare a casa aveva dei vagoni indecorosi, sporchi e vecchi. L’8 gennaio un’altra giornataccia: «Soppresso il treno delle 7.11, il capotreno ha spiegato la cosa con una mancanza del materiale rotabile, Ma a questo punto la domanda è: se manca il materiale rotabile, non si può mettere l’autobus sostitutivo? Infine il treno delle 9.07 è stato anche questo soppresso».E ancora: «Dopo il disastroso 7 gennaio, questo il mio viaggio dell’8 gennaio da Bergamo a Milano Greco con il carro bestiame 10756: arrivo in teoria per le 8.20, arrivo reale alle 9.07 con 47 minuti di ritardo - scrive un lettore -. Adesso anche l’obiettivo di Trenitalia sull’indice di puntualità dell’85% entro il 12 gennaio è comunque sicuramente tristemente, miseramente fallito come d’altronde ci si aspettava e senza nemmeno uno straccio di bonus per noi pendolari oramai da mesi».(08/01/2009)

fa.tinaglia

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