«Troppi rischi, stop ai controlli»
Ferrovie: servizi a rischio in alcune ore

La Fit Cisl dopo l’episodio di Milano. E le Ferrovie: «Qualora si constatasse l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza, avremmo difficoltà a garantire il servizio in alcuni orari».

«Basta, adesso non ci resta che sospendere la controlleria sui treni!», con queste parole Giovanni Luciano, segretario generale della Fit-Cisl, commenta l’aggressione a colpi di machete a due ferrovieri di Trenord da parte di alcuni viaggiatori senza biglietto.«I gravissimi fatti di Trenord rappresentano la goccia che ha fatto traboccare il vaso: le aggressioni sempre più frequenti ai lavoratori del trasporto ferroviario sui treni sono da tanto tempo denunciate invano dal sindacato. Adesso si è superato ogni limite: non sono bastati gli scioperi come quello di domenica scorsa in Liguria, per far capire che ormai da tempo si vive un’emergenza quotidiana. Non si può andare a lavorare col rischio ogni giorno di essere aggrediti fino a quasi perdere la vita. Non è giusto!!! Non lo sopportiamo più!!!!».

Aggiunge il segretario generale: «Non è una protesta contro le aziende che da sole forse non bastano a risolvere un’emergenza sociale così forte. Non è una protesta contro i pendolari, ma chiediamo alle aziende di far sospendere le operazioni di controlleria a bordo dei treni. O lo faranno loro oppure lo faremo noi, facendone uno sciopero bianco in virtù della sicurezza dei lavoratori, come prevede la stessa legge sugli scioperi. Il mio pensiero va al collega che ha subito la grave mutilazione al braccio sperando che possa recuperare al massimo. Così come siamo vicini anche a chi, come gli altri prima di lui, ha subito violenza nello svolgere il proprio servizio. Ci aspettiamo che il Ministero degli Interni e quello dei Trasporti entrino in campo concretamente. Non basta mettere i varchi solo per i treni Frecciarossa! Vorremmo capire come mai in aeroporto ti tolgono pure le scarpe e alla stazione si può entrare con un machete».

E anche le ferrovie intervengono: «Condannando fermamente l’aggressione ai due capitreno di Trenord cui va la solidarietà dell’amministratore delegato Michele Elia e di tutti i colleghi del Gruppo Fs. È l’ennesimo episodio, questa volta particolarmente grave per la violenza con cui sono stati aggrediti i due lavoratori uno dei quali versa in condizioni molto preoccupanti. Il personale in servizio sui treni è ormai trasformato in vittima inerme di questi atti di violenza».

«Le Ferrovie dello Stato Italiane chiedono l’intervento delle Istituzioni e una maggiore presenza delle forze dell’ordine per arginare un problema grave che riguarda la sicurezza delle migliaia di viaggiatori che ogni giorno si servono del treno per i loro spostamenti e per il personale in servizio. Metteranno in atto, con la collaborazione delle organizzazioni sindacali, tutte le azioni possibili per arginare e contrastare il fenomeno a tutela della sicurezza dei dipendenti e dei viaggiatori. Qualora si constatasse l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza, le FS Italiane avrebbero difficoltà a garantire il servizio in alcuni orari: l’incolumità dei clienti e dei dipendenti, che ogni giorno lavorano sugli oltre 6mila convogli in tutto il territorio nazionale, non può essere messa a repentaglio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA