Lunedì 14 Luglio 2008

Trovato morto dopo 10 giorni
L’assessore: «Una sconfitta»

«La notizia dell’anziano trovato dopo 10 giorni dalla morte mi riempie di tristezza e di amarezza, quasi di sconfitta». E’ questo l’amaro commento dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Bergamo, Elena Carnevali, dopo aver appreso della morte di Aldo Segreto, 80 anni, trovato cadavere domenica scorsa nel proprio appartamento al Monterosso nonostante fosse morto ormai da 10 giorni. «Nella nostra città - prosegue l’assessore - sono più 9000 le persone che hanno più di 65 anni e vivono sole. Molte di queste persone sono prive di rete parentale ed amicale. Sono le più sole in assoluto, ancor più nel periodo estivo». «Essere sentinelle presenti ed attente su questi numeri non è certo facile. Il comune di Bergamo può offrire un servizio di assistenza domiciliare, pasti a domicilio, un presidio estivo per i più soli e fragili ed altri servizi di “buon vicinato” che stiamo attivando. A volte non riusciamo ad essere tempestivi nella risposta ma di certo le situazioni più “esposte” vengono prese in carico . Certo, su richiesta dell’interessato: forse il signor Aldo non era a conoscenza di queste possibilità o pensava di non averne bisogno. Ma c’è un servizio che continuiamo a proporre e che fatica ad essere riconosciuto per i suoi pregi, anche a coloro che non desiderano un’assistenza diretta. Ed è il servizio di telesoccorso che, in convenzione con la Croce Rossa, consente di provvedere con rapidità al ricovero di persone in pericolo di vita, attivando in tempi ridotti i competenti servizi specialistici. Infatti, permette di contattare telefonicamente in maniera automatica e immediata la Croce Rossa Italiana nel caso di malore.Il Servizio è erogato gratuitamente o a pagamento, sulla base di condizioni economiche e sociali dell’interessato.Questa opportunità non colma la solitudine e la fatica del vivere solo, né la nostra responsabilità ad essere vicini alle situazioni più critiche, ma può permettere di intervenire con immediatezza nelle situazioni di urgenza, nella speranza che fatti come questi non si ripetano più». (14/07/2008)

a.ceresoli

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