Tumori al fegato, crescita preoccupante
Concentrati nell’area Est della provincia

Una controtendenza preoccupante: a differenza del resto della regione, le maggiori criticità nella Bergamasca, sia in termini di mortalità sia di incidenza, sono rappresentate dal tumore allo stomaco e al fegato. I casi, per di più, si concentrano nell’area a est della provincia.

Una controtendenza preoccupante: a differenza del resto della regione, le maggiori criticità nella Bergamasca, sia in termini di mortalità sia di incidenza, sono rappresentate dal tumore allo stomaco e al fegato.

I casi, per di più, si concentrano nell’area a est della provincia, dalla Val Seriana fino a Basso Sebino. Condizioni allarmanti per cui l’Asl di Bergamo ha deciso di mettersi subito in azione: «Costituiremo un gruppo di lavoro interaziendale – spiega Alberto Zucchi, responsabile del servizio epidemiologico – per individuare strategie di miglioramento della diagnosi e della prognosi».

I numeri sono stati commentati nel corso del convegno «La comunicazione in oncologia»: «Quando ci si ammala psicologicamente, ci si ammala ancora di più fisicamente – commenta Mara Azzi, direttore generale dell’Asl di Bergamo – ecco perché oltre che sullo screening, puntiamo anche sulla comunicazione tra medico e paziente».

Il convegno, dunque, è stata l’occasione per fare il punto dell’epidemiologia nella Bergamasca utilizzando i dati del Registro tumori 2006-2011 che evidenzia quanto le patologie neoplastiche incidano sulla mortalità rispetto alla totalità delle altre patologie. «Analizzando tutti i tumori – commenta Zucchi – per gli uomini restano la prima causa. Mentre per le donne sono al secondo posto ma stanno aumentando».

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