Tunisia, attentato in hotel: oltre 30 morti In Francia assalto con  bandiera dell’Isis

Tunisia, attentato in hotel: oltre 30 morti
In Francia assalto con bandiera dell’Isis

Nel mirino due alberghi frequentati da turisti nella zona di Port El Kantaoui.

Le notizie sono ancora frammentarie, ma un nuovo attentato ha fatto diverse vittime in Tunisia. Nel mirino ci sarebbe l’hotel Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui, a una decina di chilometri da Sousse, la terza città della Tunisia.

Almeno un uomo armato di kalashnikov avrebbe fatto irruzione nella hall, sparando sui turisti che sarebbero stato colpiti anche nella vicina spiaggia. Gli attentatori potrebbero quindi essere diversi, e voci del ministero dell’Interno parlano di un altro albergo coinvolto. Le prime notizie parlavano di 7 morti, numero rapidamente salito a oltre 30, secondo fonti d’agenzia.

Lo scorso 18 marzo un commando armato aveva assalito il Museo del Bardo a Tunisi, provocando la morte di 24 persone, tra cui 21 turisti, di cui 4 italiani. Una era residente in provincia di Bergamo, seppure d’origine russa: Galina Potapenko, 52 anni, viveva a Sarnico.

I controlli della polizia francese dopo l’attentatoEPA/MAXIME JEGAT

I controlli della polizia francese dopo l’attentatoEPA/MAXIME JEGAT

Attentato anche in Francia: trovata bandiera dell’Isis
Un altro attentato è stato messo a segno venerdì mattina nell’Isére, nel Sud della Francia. Qui due terroristi sono penetrati un impianto di produzione di gas pochi minuti prima delle dieci. «Volevano provocare un’esplosione», ha spiegato il presidente francese François Hollande. Ha anche confermato il carattere terroristico dell’operazione. È stata trovata la testa di un uomo decapitato.

La fabbrica presa di mira è quella della Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, circa 30 km a Sud di Lione. L’auto con i terroristi sarebbe entrata a sorpresa nel cortile della fabbrica: ha puntato su una serie di bombole di gas.

Altre bombole sarebbero state fatte esplodere dal conducente dell’auto. Proprio lui avrebbe rivendicato, con bandiere dell’Isis tra le mani, l’attacco in nome dello Stato islamico.


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