Giovedì 31 Luglio 2008

Turista «dimenticata»nel villaggio turistico

Una ragazza «abbandonata» nel villaggio turistico, tanti servizi promessi e non mantenuti. E mille disavventure con i mezzi di trasporto. È l’altro volto delle vacanze dei bergamaschi, quello più triste.Quest’anno le segnalazioni arrivate alle sedi locali delle associazioni dei consumatori, Telefono Blu in testa, ma anche Adiconsum e Federconsumatori, sono meno del solito: «Forse perché meno persone vanno in vacanza» spiegano loro. I numeri di Telefono Blu sono comunque impressionanti: a livello nazionale 11.000 chiamate ricevute e 65 mila persone coinvolte, 2.200 telefonate circa in Lombardia, una bella fetta a Bergamo, tre o quattro al giorno, dice il referente locale Antonio Cesarini.La spiaggia scomparsaTante storie, tutte amare. A partire da quella di una ragazza, che chiameremo Marina, segnalato a Telefono blu: in vacanza da sola, molto lontano dall’Italia. È l’unica italiana in un villaggio internazionale. L’ha scelto per la bellezza del mare e del paesaggio, e così si gode il soggiorno di relax ed escursioni. Ma il tour operator si dimentica di lei, non le dà comunicazioni sul volo di ritorno, non va a prelevarla come concordato: così Marina è costretta a rientrare con un giorno di ritardo, aggregandosi a un gruppo diverso, e a risolvere tanti problemi imprevisti all’aeroporto, dove il suo biglietto non è più considerato valido. Paradossale la vicenda di una famiglia diretta in Indonesia: una volta arrivata sul posto ha cercato inutilmente la spiaggia che il catalogo pubblicizzava, collocata proprio davanti all’albergo. Se l’è portata via lo Tsunami. Peccato che nessuno abbia pensato a spiegare ai turisti qual era la situazione attuale della struttura. E ancora: una coppia di anziani va in cerca del tanto desiderato albergo dove trascorrere un piacevole soggiorno in riva al mare. Si sposta in treno perché nessuno dei due è in grado di guidare, ed entrambi camminano con una certa fatica. Peccato che l’edificio si trovi non direttamente sulla spiaggia come c’è scritto sulla brochure ma ad almeno 500 metri di distanza, con tutta la strada in salita.Viaggi interminabili«Sono molti – sottolinea Cesarini – i disguidi segnalati nei trasferimenti. I tour operator si affidano a compagnie che organizzano voli charter e ormai sono frequenti i casi in cui all’ultimo momento il viaggio viene rinviato e l’orario di partenza slitta per le ragioni più varie, causando disagi anche gravi». Problemi anche con i bagagli: «Numerose le segnalazioni su smarrimenti e danneggiamenti – spiega Umberto Dolci di Federconsumatori –. Bisogna fare attenzione, perché il rimborso massimo in questo caso corrisponde a circa mille euro, quando il valore degli oggetti trasportati è superiore ci vuole un’assicurazione aggiuntiva».Strutture inadeguateC’è sempre chi specula sulle strutture: «Così quando arrivano sul posto – spiega Eddy Locati di Adiconsum –, i viaggiatori si trovano davanti una situazione ben diversa da quella che hanno prenotato e pagato: servizi igienici malfunzionanti e sporchi, cibo non adeguato, servizi spiaggia non corrispondenti a quanto dichiarato, mancanza d’acqua. Disagi pesanti soprattutto per le famiglie in cui sono presenti bimbi piccoli».Raccontaci la tua storia, partecipa al forum(31/07/2008)

r.clemente

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