Un bergamasco con un locale a Nizza «La spiaggia mangiata dal mare»

Un bergamasco con un locale a Nizza
«La spiaggia mangiata dal mare»

Strade trasformate in fiumi, ristoranti allagati, automobili trascinate via, una parte della spiaggia «mangiata» dal mare: e il tutto in pochi minuti.

Sergio Cotti, bergamasco, giornalista e già corrispondente dell’agenzia di stampa «Ansa», oggi titolare di un ristorante nel centro di Nizza, a cento metri dalla Promenade des Anglais, racconta la terribile alluvione dell’altra notte sulla Costa Azzurra.

«Verso le 21,30 – racconta Sergio – ero nel mio ristorante quando ha iniziato a piovere: scendevano vere e proprie secchiate d’acqua. E non è un modo di dire: non ho mai visto in vita mia tanta pioggia, tutta insieme, tanto violenta e in così poco tempo. In un’ora e mezza è piovuto quanto a Nizza piove in due mesi. In poco tempo è stato un autentico disastro».

«Il mio ristorante – prosegue il titolare – non ha subìto danni, ma c’è mancato poco che l’acqua entrasse: il livello è arrivato quasi sopra il gradino esterno per entrare nel locale. Il tutto nel giro di un quarto d’ora».

Peggio è andata al altri ristoratori della stessa zona: «Nella mia via – sottolinea ancora Sergio – ci sono ristoranti che sono stati invasi dall’acqua: alcuni titolari che hanno le cucine sotto il livello della strada stanno ancora aspettando che arrivino i soccorsi per togliere l’acqua. Alcuni ristoranti hanno dovuto chiudere in pieno servizio anche per la mancanza di corrente elettrica».

Finito il lavoro, continua Sergio, «dopo che ha smesso di piovere, sono andato a vedere la Promenade des Anglais: sembrava davvero un fiume. Appena tornato a casa ha ricominciato a piovere e ho seguito in televisione, sui canali nazionali, le notizie che già arrivavano sul disastro. Sabato sera ventinovemila persone sono rimaste al buio. Domenica mattina erano ancora senza corrente elettrica oltre quindicimila persone. L’autostrada è stata chiusa per molte ore: dalle immagini sembrava anch’essa un fiume d’acqua». Ora la situazione nel centro di Nizza, racconta Sergio, «è ristabilita: la domenica è stata una bella giornata di sole, la promenade è pulita ed è stata sistemata. Ma quello che mi ha fatto impressione è stato vedere la spiaggia di sassi, profonda una quarantina di metri, «mangiata» dal mare per quasi metà. Ora si vede il mare arrivare quasi sotto».

Per tornare alla normalità, soprattutto nelle zone più colpite, conclude Sergio, «serviranno diversi giorni: ci sono automobili accatastate una sopra l’altra e trascinate via dalla forza dell’acqua; alcune persone hanno perso anche la casa. Nei prossimi giorni dovrebbe essere proclamato lo stato di calamità naturale».


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