Lunedì 20 Aprile 2009

Un premio gli studenti
di Imiberg e Pesenti

Creatività e spirito d'impresa bergamaschi ai primi posti in Italia nella classifica stilata dai giurati del premio nazionale «Giovani e Impresa 2009» organizzato ogni anno da Junior Achievement Italia. Due scuole superiori di Bergamo (Imiberg e Pesenti) sono giunte rispettivamente al primo e secondo posto del concorso portandosi in istituto tremila euro ciascuno messi in palio dall'associazione «San Michele Valore Impresa» e dalla Banca Popolare di Milano con la possibilità, concordata agli studenti vincitori, di partecipare alla Fiera Europea «Giovani e Impresa» che si terrà a Bodo, in Norvegia, dall'8 all'11 maggio.

I riconoscimenti sono stati consegnati da Piero Micossi, presidente dell’associazione San Michele Valore Impresa e dal presidente di Banca Popolare di Milano, Roberto Mazzotta, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano in via San Paolo, alla quale ha partecipato anche Miriam Cresta, Direttore generale di Junior Achievement Italia.

I quattordici studenti della quarta ragioneria dell'Imiberg hanno realizzato una macchina, gestita da un software, per incidere scritte su targhe, medaglie e braccialetti di qualsiasi materiale siano essi di pelle, oro, argento oppure semplice plastica. «Abbiamo testato l'invenzione ad Orio Center – precisa Armando Persico, docente dell'Imiberg – personalizzando i monili che i clienti del Centro commerciale ci proponevano».

Un safety kit è, invece, la pensata degli studenti del Pesenti . «Si tratta di un accessorio per la sicurezza degli automobilisti che si può inquadrare come un martello multiuso – spiega Giovanni Ruggeri, docente dell'istituto di via Ozanam – Punta di diamante e taglierino nella parte superiore con torcia e etilometro nella parte inferiore. E' stato sviluppato da tre diverse classi quinte coinvolgendo diciannove alunni». Accanto all'invenzione in sé gli studenti hanno organizzato un modello d'impresa per produrre, promuovere e vendere l'invenzione. «Per la parte gestionale – ci tiene a precisare Ruggeri – gli studenti si sono avvalsi della collaborazione della ditta Lovato Electrics Spa di Gorle e del Consolato dei Maestri del Lavoro – Federazione di Bergamo». Adesso la sfida, per i due istituti bergamaschi, è a livello europeo.

e.roncalli

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