Sabato 04 Aprile 2009

Un quartiere con 12 condomìni
A Clusone nasce «Clusonia»

Nasce un nuovo quartiere a Clusone. Si chiamerà «Clusonia» e verrà realizzato nella parte bassa della cittadina, tra via Moroni e via Sant’Alessandro. Il piano di lottizzazione (Pl) è stato approvato dal Consiglio comunale. Un’operazione strategica per l’Amministrazione del sindaco Guido Giudici (lista civica «Clusone 2000»): i soldi ricavati dalla vendita di un lotto di proprietà comunale e dalla monetizzazione degli standard verranno utilizzati per l’acquisto dell’ex ospedale «San Biagio», di aree e immobili per la realizzazione di nuove opere pubbliche. La superficie territoriale su cui insiste il Pl è di 18.723 metri quadrati.

La volumetria edificabile di 37.693 metri cubi, di cui 7.538 destinati a edilizia convenzionata. Nel nuovo quartiere, che potrà ospitare fino a 370 persone, sono previsti 12 condomini (11 da quattro piani, uno da due) con un’altezza media massima di 12 metri e mezzo (come gli edifici vicini già esistenti). Di questi, saranno due quelli destinati all’edilizia convenzionata: avranno un quarantina di alloggi con superfici tra i 45, i 65 e i 95 metri quadrati. Il Pl prevede l’esecuzione, a spese dei lottizzanti, di opere di urbanizzazione che insisteranno su una superficie di 4.594 metri quadrati. In programma ci sono nuove strade e marciapiedi, parcheggi pubblici (87 posti auto) e spazi verdi (130 metri quadrati). Il costo preventivato è di circa 619.000 euro.

Eseguendo direttamente le opere, i lottizzanti saranno esentati dal versamento degli oneri di urbanizzazione primaria (177.000 euro). Saranno invece versati gli oneri di urbanizzazione secondaria (circa 264.000 euro) e il contributo connesso al costo di costruzione (non ancora preventivato). La restante superficie a standard sarà interamente monetizzata. I lottizzanti non realizzeranno le opere, ma verseranno al Comune 900.000 euro. Di questi, 350.000 sono già stati destinati per la sistemazione della pineta della Selva, il resto sarà finalizzato a interventi già previsti nel programma triennale delle opere pubbliche (in primis, il nuovo palazzetto dello sport). Parte della cubatura edificabile è poi di proprietà del Comune (6.879 metri cubi di edilizia libera e 1.375 di edilizia convenzionata). Dalla vendita l’Amministrazione conta di ricavare circa 2 milioni e 300 mila euro. Soldi che verranno utilizzati in parte per pagare alcune rate dell’ex ospedale «San Biagio» e in parte per acquistare l’ex chiostro dell’Angelo Maj (su cui il Comune vanta un diritto di prelazione).

e.roncalli

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