Lunedì 07 Novembre 2005

Università, fame di alloggi a buon mercato

Caro-affitti e carenza di strutture universitarie creano non poche difficoltà agli studenti. A Bergamo la popolazione universitaria, compresi i nuovi iscritti, supera ormai le 13 mila unità, e di questi meno di 2.000 risiedono in città. Senza contare che negli ultimi cinque anni si è registrato un incremento di presenze superiore al 45%, visto che nel 2000 gli studenti erano circa 7.000. L’Isu (Istituto per il diritto allo studio universitario) assegna alloggi in residenze universitarie, attraverso apposito bando di concorso, a studenti stranieri o fuori sede. Due le strutture a disposizione: in via Ghislanzoni (60 posti) e in via Caboto (17 posti). Nonostante l’esiguità dei numeri, in entrambe le residenze ci sono ancora posti disponibili. Esiste inoltre un servizio per gli studenti dei progetti Erasmus e Leonardo, anche se gli stranieri preferiscono stare in famiglia per conoscere meglio Bergamo e imparare l’italiano. Si affittano le stanze e poi ci si mette d’accordo con la famiglia per il resto, spendendo circa 200-250 euro mensili, ma in Città Alta si paga di più e se si vogliono stanze singole con bagno si parte da 300 euro mensili. Gli studenti in cerca di alloggio si rivolgono anche al sito dell’Università. Qui però l’unica possibilità evidenziata è il Patronato San Vincenzo di Sorisole, che accoglie solo studenti maschi.

La Casa del Giovane fa la sua parte, ospitando una dozzina di ragazzi. Altra possibilità d’alloggio è quella tradizionale dell’Ostello della gioventù, al Monterosso, con 84 posti letto. L’Ostello riceve circa 28 mila persone l’anno, soprattutto studenti, offrendo stanze singole o doppie con servizi privati che vanno da 15 a 23 euro. Da segnalare anche un altro ostello di 60 posti a Lovere, che però richiede spese extra per il trasporto, essendo lontano dalla città. Un’alternativa è l’affitto di un appartamento. Il prezzo varia tra 500 e 700 euro al mese per un bilocale arredato a fini di locazione temporanea; il prezzo viene poi diviso tra più studenti. Di solito, poi, viene chiesta un’intermediazione del 10% sul canone del primo anno. Ci sono infine i classici affittacamere, che in città chiedono circa 45 euro euro al giorno (camera doppia con bagno esterno), ma gli studenti sembrano interessati a questa soluzione solo quando vengono a sostenere gli esami. Cosa porterà il futuro? Si allontana sempre di più la possibilità del campus universitario nell’area degli Ospedali Riuniti. In dirittura d’arrivo, invece, c’è l’appalto per una struttura di 50 posti a Dalmine, che dovrebbe aprire nel settembre 2007.

e.roncalli

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