Università: pronto a Dalmine il nuovo studentato

Università: pronto a Dalmine il nuovo studentato

Cresce il numero di alloggi per gli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo. Il prossimo ottobre verrà, infatti, inaugurato il nuovo studentato di Dalmine con 49 posti letto, dei quali 46 in camera doppia con bagno e 3 in camera singola per portatori di handicap, che si aggiungeranno agli attuali 107 disponibili nelle sedi di via Garibaldi e di via Caboto a Bergamo. Il nuovo studentato di DalmineI nuovi spazi, realizzati grazie all’intervento della Regione Lombardia e del Comune di Dalmine, che hanno richiesto un investimento superiore ai 2 milioni di Euro, sono ormai pronti e proprio in questi giorni è stata espletata la gara per la fornitura dell’arredamento. L’edificio, che sorge in via Verdi, vicino agli impianti sportivi universitari, avrà tutte le stanze cablate per l’accesso ad internet, una sala per le attività degli studenti e un locale lavanderia. La residenza di via Garibaldi, aperta dal 2 gennaio 2008, di proprietà della Diocesi di Bergamo e acquisita in convenzione, è dotata di 93 posti in camera singola con bagno, di una Sala internet con 25 postazioni da cui connettersi gratuitamente alla rete tramite password assegnata all’inizio del soggiorno. La residenza di via Caboto, aperta nel 1996, è dotata, oltre che di spazi comuni, di appartamenti con 6 camere doppie e 2 singole. E’ autogestita dagli studenti, dotata di lavanderia e di un giardino di 295 metri quadrati. Nei locali sono presenti tre angoli cottura completi e due televisori. Negli ultimi cinque anni l’offerta di alloggi è cresciuta molto, nel 2003 erano solo 17 i posti letto disponibili, si è passati a 74 nel 2004, poi a 107 nel gennaio 2008 e si raggiungerà quota 156 ad ottobre. «Abbiamo fatto molto negli ultimi anni per migliorare la qualità della vita dei nostri studenti – sottolinea il Rettore Alberto Castoldi -. Le nostre residenze offrono spazi accoglienti, ben attrezzati e sono dotate di tutti i moderni servizi. Siamo convinti che oltre alla didattica una buona Università debba garantire servizi per favorire lo studio, lo svago e la socialità».Gli alloggi assegnati nell’anno accademico 2007/2008 sono stati 113 così ripartiti: 25 a studenti della provincia di Bergamo, residenti ad oltre 35 chilometri dalla sede universitaria, 46 a studenti italiani non appartenenti alla provincia di Bergamo e 42 a studenti stranieri. Per l’anno accademico 2008/2009, con 156 posti disponibili, l’Università, potrà incentivare l’arrivo di nuovi studenti, italiani provenienti da altre province e stranieri. «La disponibilità di posti aggiuntivi – continua il rettore Alberto Castoldi - dovrebbe permetterci di attrarre ancor più studenti meritevoli provenienti da fuori provincia, incentivati dalla possibilità di studiare a Bergamo vivendo in una residenza universitaria a costo zero». La maggiore offerta di alloggi è il risultato di scelte strategiche volte a far crescere l’Ateneo e la qualità dei servizi offerti, attuate grazie anche alle sinergie con la Regione Lombardia, Diocesi di Bergamo e Comune di Dalmine. La Regione Lombardia, in particolare, mette a disposizione gli immobili di sua proprietà (residenza di via Caboto e 50% dei nuovi spazi di Dalmine) in convenzione a titolo gratuito. «Siamo convinti – puntualizza Marcello Raimondi, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia - che per il progresso del paese si debba investire soprattutto in formazione. Per favorire lo studio dei giovani si devono garantire servizi adeguati. Per questo finanziamo la costruzione e la ristrutturazione di residenze universitarie, mense e biblioteche»Quasi tutti gli studenti assegnatari degli alloggi dell’Ateneo bergamasco usufruiscono di borsa di studio, erogata dall’Università grazie ai fondi trasferiti dalla Regione Lombardia, che va da un minimo di 1780 a un massimo di 4650 euro, il cui importo supera sempre il canone di affitto annuo. La borsa copre anche le spese della mensa e si accompagna all’esenzione da tasse e contributi. «Per il 2007/2008 – aggiunge Raimondi – abbiamo accolto le richieste di borsa di studio di tutti gli studenti lombardi aventi diritto. In una delle ultime sedute di Giunta abbiamo destinato oltre 50 milioni di euro per continuare a garantire il diritto allo studio dei giovani meritevoli».«Se nei prossimi anni accademici crescerà la domanda di alloggi nel nostro Ateneo - conclude Castoldi - valuteremo anche l’apertura di ulteriori spazi aumentando l’offerta a pagamento per studenti con reddito alto, ora penalizzati nelle graduatorie. Questo permetterà a sempre più studenti di vivere in una residenza potendo così confrontarsi con studenti provenienti da paesi stranieri, imparare a essere autonomi, in grado di organizzare il proprio tempo e di risolvere problemi, molte delle cose importanti nella formazione dei futuri lavoratori. Le aziende cercano persone competenti, ma anche capaci di affrontare il mondo e di gestire le difficoltà». L’assegnazione di tutti gli alloggi avverrà per concorso pubblico con bando approvato dall’Università in scadenza il primo settembre 2008. (07/08/2008)

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