Lunedì 18 Luglio 2011

Val Brembana: frane e valanghe
Ci sono a rischio ben 396 aree

Dieci comuni e 12 situazioni considerate a maggiore rischio. A 24 anni dall'alluvione del 18 luglio 1987 in Valle Brembana resta ancora tanto da fare per la sicurezza di edifici e persone. Il territorio, da un punto di vista idrogeologico, è uno dei più critici della nostra provincia. Una criticità che emerge dallo studio realizzato dalla Regione e frutto di un accordo con Comunità montana e Provincia.

Una dozzina gli interventi ritenuti dagli esperti come prioritari su ben 396 frane segnalate (oltre a 193 esondazioni e 197 valanghe): sono stati individuati a Bracca, Branzi, Brembilla, Foppolo, Isola di Fondra, Ornica, San Giovanni Bianco, San Pellegrino, Valleve e Vedeseta. Per un totale di sette milioni e 900 mila euro, per la maggior parte da finanziare.

E, forse, la frana più pericolosa, dovesse muoversi, è quella di Bracca. «Qui, nel 1888 - spiega Alberto Frassoni, che ha coordinato la ricerca per la Sede territoriale della Regione (ex Genio civile) - si staccò una frana che distrusse la frazione di Bruga e lesionò quella di Truchel. Ora la situazione del versante è molto simile a quella dell'epoca, solo che nell'area ci sono più abitazioni. In caso di riattivazione, quindi, il rischio per le persone sarebbe maggiore».

Leggi di più su L'Eco di lunedì 18 luglio

m.sanfilippo

© riproduzione riservata