Martedì 07 Marzo 2006

Valle Seriana, Comuni in fugadalla Comunità Montana di Clusone

Si profila una scissione multipla all’interno della Comunità montana Valle Seriana, Superiore che ha sede a Clusone e che attualmente comprende 20 Comuni. Già cinque di questi - gli appartenenti all’asta del Serio: Villa d’Ogna, Ardesio, Gromo, Gandellino e Valgoglio - hanno deliberato di volersi staccare e adesso gli altri sindaci hanno espresso la medesima volontà. Il problema della scissione e della costituzione di diverse Comunità montane verrà ora portato all’attenzione dei 15 Consigli comunali e poi la palla passerà alla Regione.Tra le nuove aggregazioni possibili vi sarebbe quella dei Comuni dell’Unione Presolana (Rovetta, Fino del Monte, Castione, Onore, Songavazzo e Cerete), mentre è ancora da definire l’aggregazione dei Comuni di quella che viene additata come Valle del Riso ( Oneta, Gorno, Ponte Nossa, Premolo e Parre). Resta da chiarire infine la posizione di Clusone, Piario e Oltressenda Alta, oltre a quella di Valbondione che potrebbe anche, in futuro, aderire alla Comunità montana dei cinque comuni dell’asta del Serio o anche alla Comunità Montana di Scalve, con la quale confina e della quale ha fatto parte integrante fino al XVIII secolo. Uno schema di delibera per i Consigli comunali è già pronto: sottolinea, la contrarietà alla posizione di scissione già dichiarata dai cinque comuni dell’asta del Serio, quindi propone di costituire nuove Comunità montane secondo aggregazioni da definirsi a breve. Ipotesi contemplata è anche quella che se i cinque Comuni dovessero ritornare sulle loro decisioni o se la Regione non dovesse consentire la scissione, anche gli altri comuni ritornerebbero sui loro passi, senza uscire dall’attuale Comunità montana. Tra i problemi esistenti, che giustificano la posizione dei Comuni, c’è anche quello dei finanziamenti. Con l’eventuale scissione dei primi cinque Comuni, infatti verrebbero suddivisi al 50% i contributi dello Stato , per cui ad essere svantaggiati sarebbero i 15 Comuni rimanenti, se continuassero a far parte dell’attuale Comunità montana.(07/03/2006)

a.campoleoni

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