«Volevo colpire, ma non uccidere» L’accoltellatore resta in carcere

«Volevo colpire, ma non uccidere»
L’accoltellatore resta in carcere

Voleva colpire, ma non uccidere. Emerge questo concetto nell’interrogatorio che si è svolto nella tarda mattinata di lunedì 24 agosto nei confronti di Vincenzo Lanni, l’ex programmatore di 49 anni di Villa di Serio accusato di aver accoltellato due anziani pensionati (fortunatamente ora fuori pericolo).

L’uomo è difeso dall’avvocato Cinzia Pezzotta e nella stessa giornata dei due accoltellamenti - ha raccontato lui stesso al pm - aveva preso di mira anche una donna, per poi desistere.

L’uomo, lunedì mattina, ha ridimensionato i suoi gesti, ribadendo di sentirsi abbondonato dalla società, mai reinserito socialmente dopo aver perso i suoi risparmi in Borsa.

Il 49enne ha ammesso le sue azioni e il giudice Vito Di Vita non ha convalidato il fermo, per mancanza del requisito del pericolo di fuga, ma ha disposto la misura cautelare in carcere per pericolo di reiterazione del reato.

Le accuse riguardano gli accoltellamenti di giovedì scorso nei confronti di Antonio Castelletti, 78 anni di Villa di Serio, e Luigi Novelli, 84 anni di Alzano Lombardo.

Rimasto disoccupato da qualche anno, senza una famiglia o dei figli, Lanni aveva provato a giocare in Borsa investendo i suoi risparmi. Un piccolo gruzzolo che era però sfumato: convinto di poter ricavare qualche guadagno, il quarantanovenne aveva invece perso anche quel poco che aveva da parte. Il fatto, già qualche anno fa, fin dal 2012, lo aveva portato a fare riflessioni sulla propria vita.


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