WhatsApp, Skype, Spotify (e non solo) Un risparmio di 1.400 euro a famiglia

WhatsApp, Skype, Spotify (e non solo)
Un risparmio di 1.400 euro a famiglia

L’analisi di come le nuove tecnologie hanno cambiato gli italiani nel rapporto Coop 2016

«Oltre ad aver stabilmente interiorizzato un orientamento all’acquisto più sobrio, non si deve sottovalutare lo sconvolgimento che la tecnologia ha prodotto nella quotidianità degli italiani. Oggi, contrariamente al passato, il consumo non dà sempre luogo ad una transazione di tipo monetario bensì spesso si conclude con un click o con l’installazione di una applicazione digitale: la novità più importante del modello attuale riguarda la diffusione crescente di servizi “gratuiti” che contribuiscono a spiazzare i tradizionali servizi a pagamento». È uno dei passaggi più interessanti del rapporto Coop 2016, che traccia un identikit degli italiani.

Interessante l’approfondimento dedicato alle nuove tecnologie, soprattutto quelle free: «Quanto vale il consumo “free” degli italiani? Ipotizzando un utilizzo medio in termini di frequenza di passaggi nelle sale cinematografiche, numero di quotidiani letti, musica acquistata, eccetera, è possibile quantificare una area del “consumo gratuito” che per persona può arrivare a valere circa 600 euro l’anno (circa 1.400 euro per una famiglia). La rete e le tecnologie digitali hanno dissolto circa il 2% della spesa, ovvero la bella cifra di 20 miliardi di euro».

«Vista da questa insolita prospettiva, la passione degli italiani per lo smartphone e le applicazioni tecnologiche li rende i più “portoghesi” d’Europa. Le nuove forme di gratuità del consumo stanno investendo diversi ambiti della spesa delle famiglie, dalle comunicazioni all’informazione, dal tempo libero ai servizi personali. La peculiarità sta nel fatto che la disponibilità di risorse non viene reinvestita in consumi prima inaccessibili, bensì tende a restare nella disponibilità delle famiglie».

«Una rapida carrellata può essere utile per meglio comprendere il fenomeno: l’affermarsi di applicazioni di messaggistica istantanea che operano grazie alla connessione internet (WhatsApp, Viber, Skype) ha reso obsoleti i “vecchi” sms: secondo stime di Assotelecomunicazione, nell’ultimo triennio i costi della telefonia mobile (voce e messaggi) si sono dimezzati, con un risparmio di circa 80 euro l’anno a persona. Del resto, come ha confermato recentemente l’Agcom, gli italiani sono tra i primi in Europa per utilizzo dei servizi di messaggistica istantanea, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, con un numero di utenti che entro il 2018 dovrebbe raggiungere i 57 milioni di individui».


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