Giovedì 04 Luglio 2013

Zoneizzazione, il Tar esamina
il ricorso di Legambiente

Terza, e forse ultima udienza, mercoledì 3 luglio al Tar di Brescia sul ricorso presentato nel gennaio 2011 da Legambiente e da un centinaio di cittadini - si legge in un comunicato dell'associazione ambientalistica-. La sentenza è prevista fra uno o due mesi. Della "zonizzazione acustica" approvata alla fine del 2010 dalla Sacbo ne è stato chiesto l'annullamento da Legambiente e dai cittadini delle aree limitrofe perché ritenuta un vero e proprio atto di programmazione, visto che si tratta di norme riguardanti l'uso del territorio e come tale non è stata trattata.

Sempre secondo l'associazione ambientalista, i piani aeroportuali e gli strumenti urbanistici in vigore, il piano di sviluppo aeroportuale e la Valutazione di Impatto ambientale del 2003, andavano aggiornati prima di decidere la zonizzazione. Quello attuale e messo in discussione è un piano passivo incapace di ponderare appieno, sia l'interesse della mobilità aerea e delle attività di scalo, che l'interesse e le fondamentali esigenze della popolazione circostante relativamente alla protezione dal rumore.

Dice Dario Balotta di Legambiente della Lombardia: «La normativa italiana prevede che la zonizzazione, determini nell'intorno aeroportuale le relative immissioni acustiche ammesse per ciascuna zona e fissi i valori limite del rumore secondo la direttiva cee 25/2002. Invece le curve isofoniche e delle rotte messe in discussione si basano sulla definizione dei volumi di traffico dello scalo che non stati ancora definiti per la mancanza di un nuovo piano di sviluppo».

«Inoltre non sono state rispettate dalla Sacbo le norme del codice ambientale per accertare la tollerabilità delle immissioni e le emissioni acustiche. La zonizzazione acustica di cui si chiede l'annullamento è una semplice mappatura acustica, non è quella strategica prevista per gli aeroporti con oltre 50 mila movimenti anno, come Orio al Serio. Di questi quelli notturni andrebbero ridotti subito. La zonizzazione inoltre è stata deliberata senza alcuna partecipazione della popolazione interessata, come invece previsto dalla carta europea dei diritti dell'uomo».

m.sanfilippo

© riproduzione riservata