Agricoltura innovativa Lo stallatico che fa sbocciare le rose

Agricoltura innovativa
Lo stallatico che fa sbocciare le rose

E’ il classico “uovo di Colombo”, destinato ad aprire nuovi orizzonti tra i fertilizzanti naturali e nel recupero dei residui d’allevamento.
C’è l’intuizione di chi vive quotidianamente a contatto con gli animali dietro al successo dello “Stallatico Ruth”, il precompost creato in Val Gandino da Andrea Buelli, nella quiete della Baia del Re a Casnigo.

E’ il classico “uovo di Colombo”, destinato ad aprire nuovi orizzonti tra i fertilizzanti naturali e nel recupero dei residui d’allevamento. C’è l’intuizione di chi vive quotidianamente a contatto con gli animali dietro al successo dello “Stallatico Ruth”, il precompost creato in Val Gandino da Andrea Buelli, nella quiete della Baia del Re a Casnigo.

«Si tratta di un ausilio pregiato a chilometri zero - spiega Buelli, 40 anni - per l’arricchimento del terreno anche nelle piccole coltivazioni domestiche».

Una salto nel futuro

Andrea Buelli

Andrea Buelli

Buelli segue da anni, con la moglie Milena Merelli l’allevamento di cavalli di razza per equitazione e salto ad ostacoli. «Un allevamento equino di questo tipo - aggiunge - richiede qualità in ogni ambito. Per le lettiere dei cavalli (circa 40 esemplari) utilizziamo solo e soltanto paglia - sottolinea Buelli - al contrario di una tendenza diffusa che per comodità punta sempre più spesso su trucioli, torba o addirittura carta. Il residuo (di fatto paglia e letame, ma poco umido data la pulizia quotidiana), creava ingombro in azienda e non era adeguato per l’utilizzo nel giardinaggio, pur essendo il letame di cavallo più ricercato di quello di mucca. Ho sperimentato con mezzi di fortuna una trasformazione meccanica dei residui, ottenendo un precompost che, sminuzzato e rimescolato, è uno stallatico ricco di sostanza organica eccellente, utile per fornire elementi nutritivi ad ogni tipo di coltura».

Lo Stallatico Ruth (evidente il richiamo al termine dialettale che identifica il letame) presenta un ph di 8,10, con carbonio e azoto organici entrambi al 41,38% e azoto totale del 5,10% sul secco.

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