Ambiente, casa e innovazione In edicola il nuovo eco.bergamo

Ambiente, casa e innovazione
In edicola il nuovo eco.bergamo

Parte da queste novità l’ultimo numero della rivista “eco.bergamo”, il mensile dedicato ad approfondire i temi della sostenibilità e della green economy, in edicola domenica 20 dicembre, allegato gratuitamente al quotidiano L’Eco di Bergamo. Un numero che punta a rilanciare in chiave di analisi e di riflessione gli ultimi spunti arrivati dalla cronaca di questi giorni.

Le nuove regole sulla casa, in vigore dal prossimo gennaio 2016 solo in Lombardia: efficienza, riqualificazioni, nuovi parametri e nuovi obblighi per proprietari, costruttori e professionisti. Poi l’impegno del territorio, di Bergamo, nella difesa dell’ambiente e per un futuro più sostenibile dopo l’accordo, comunque storico, preso dalla Conferenza delle parti, Cop21 di Parigi. E in materia di tutela, un primo servizio dedicato alla certificazione degli alimenti che consumiamo, unico strumento oggi, insieme a controlli a tappeto, in grado di tutelarci da truffe e falsificazioni alimentari.
Al capitolo energia la presentazione della nuova bolletta del gas e dell’elettricità: da gennaio arriva un solo foglio, con tutti i dati e le informazioni sufficienti per capire quanto e perché stiamo pagando.

L’impegno di Bergamo
Parte da queste novità l’ultimo numero della rivista “eco.bergamo”, il mensile dedicato ad approfondire i temi della sostenibilità e della green economy, in edicola domenica 20 dicembre, allegato gratuitamente al quotidiano L’Eco di Bergamo. Un numero che punta a rilanciare in chiave di analisi e di riflessione gli ultimi spunti arrivati dalla cronaca di questi giorni. Parigi, il clima, la lotta all’inquinamento per evitare un ulteriore surriscaldarsi del nostro Pianeta. Bergamo ha risposto dal territorio, e come un’onda gialla si è messa in gioco. Con una manifestazione salita fino in Città Alta ha confermato pubblicamente la propria sensibilità e il proprio impegno su questi temi. La copertina del nuovo numero di “eco.bergamo” è un richiamo forte: “Adesso tocca a noi”. E Bergamo sembra decisa a rispondere a questo appello.

Le novità in arrivo per la casa
Un appello che si alza anche dai nostri comportamenti quotidiani. E che tocca il nostro primo bene più importante: la casa. Ogni abitazione può contribuire a questo obiettivo dell’impatto ambientale costruendo edifici meno energivori, con meno sprechi e con impianti innovativi e sistemi di riscaldamento adeguati in maniera corretta rispetto al reale fabbisogno di energia: né più per essere dispersa, né meno per bruciare più energia. Dal primo gennaio 2016, fra pochi giorni quindi in Lombardia, prima regione d’Italia ad anticipare di cinque anni le nuove regole, entrerà in vigore la nuova legge che introduce la “casa a consumo quasi zero”.

Ogni edificio nuovo, ogni ristrutturazione o intervento di riqualificazione edilizia dovrà rispettare criteri, parametri e valori di efficienza energetica per annullare il fabbisogno d’energia. Quel poco che rimane da coprire dovrà essere prodotto solo ricorrendo alle fonti rinnovabili. Nel nuovo numero della rivista “eco.bergamo” in edicola domenica, gratis con L’Eco di Bergamo, un inserto di otto pagine è dedicato a questo tema, una guida completa alle novità, con tabelle, grafici con tutti i valori e parametri da rispettare, per proprietari, imprese e professionisti chiamati per primi a progettare le case del futuro.

Come cambia la bolletta di luce e gas
Intanto, un contributo per tenere sotto controllo la spesa e i costi di energia delle nostre case potrà arrivare dalla nuova bolletta di luce e gas. Sempre da gennaio, infatti, decolla la bolletta 2.0. La fattura dei consumi elettrici e di gas metano, infatti, cambia formato e diventa più semplice. Un solo foglio con tutte le informazioni necessarie, voci di costo tutte comprensibili e niente più linguaggio tecnico. Un servizio di approfondimento sulle novità della bolletta che si potrà ricevere anche su smartphone, tablet o su computer, è pubblicato sul mensile “eco.bergamo” in edicola domenica con L’Eco di Bergamo.

Le nuove imprese innovative
Bollette 2.0, innovazione ed efficienza. Ma anche imprese ad alto contenuto tecnologico. Continua il viaggio di “eco.bergamo” nell’ecosistema delle startup bergamasche. Altre quattro storie, sotto il marchio eco.innovazione, di piccole aziende guidate da giovani innovativi e visionari che hanno trasformato un’idea semplice ma geniale in una risposta valida ad un bisogno reale. L’internet delle cose ormai è esperienza quotidiana per ciascuno di noi. E così ecco la startup che ha messo a punto una piattaforma informatica per poter connettere più sensori di dati contemporanemente e gestire più risposte nello stesso tempo. Ma c’è anche il team di quattro ragazzi, età media di 24 anni, che con la loro BerGame, dopo i videogame, ora hanno messo a punto strategie per comunicare valori e missione di un’azienda ricorrendo a strumenti innovativi come i videogiochi: è l’era dell’advertgame.

E poi ci sono i luoghi di questo futuro, come l’incubatore di imprese del Point di Dalmine, 29 aziende al lavoro, 135 idee diventatate imprese negli ultimi 15 anni. Una struttura visitata ogni anno da oltre 1.500 studenti delle scuole superiori, istitutiti tecnici e professionali di Bergamo, per avvicinarsi ai temi dell’autoimprenditorialità. E per scoprire che il lavoro si può anche inventarlo, non esiste solo quello dipendente. Nel nuovo numero di “eco.bergamo” le sorprese dei ragazzi, i loro commenti e tutte le opportunità che l’azienda speciale Bergamo Sviluppo mette a disposizione degli studenti per avvicinarsi ad un percorso di imprenditorialità.

Biciclette elettriche: è dibattito
E a proposto di percorsi, torna anche il tema della mobilità sostenibile. L’ipotesi di introdurre assicurazione obbligatoria e di mettere una targa alle biciclette elettriche sta facendo discutere anche i nostri lettori. Torniamo sul tema: una nuova analisi spiega perché, forse, questa ipotesi non è proprio tutta da scartare o da bocciare. Semmai il problema sono le modalità con cui questa novità potrebbe essere introdotta. Il dibattito, insomma, resta completamente aperto a nuovi contributi.

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