Gli alberi vanno prima conosciuti Poi si possono anche curare

Gli alberi vanno prima conosciuti
Poi si possono anche curare

Imparare a comprendere gli alberi è fondamentale per prendersene cura e gestirli al meglio. Questo è l’obiettivo del Convegno che si tiene il prossimo 21 ottobre a Bergamo presso i.lab, il centro di ricerca e innovazione di Italcementi, che si trova all’interno del Parco scientifico Kilometro Rosso.

Il relatore è Christophe Drénou, noto docente di arboricoltura francese, che in questa giornata ci illustra il Metodo “Archi”, una lettura dello stato di salute dell’albero che si basa sulla sua struttura morfologica, “architettonica”.

Gli alberi sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile delle nostre città e influenzano la qualità della nostra vita. Tra le loro mille virtù quella di purificare l’aria, fare da schermo contro il rumore, regolare il microclima, contribuire al benessere psicofisico delle persone e alla bellezza del paesaggio. Gli alberi sono gli organismi più antichi del pianeta, esistono da molto prima che comparisse l’uomo e sono così diversi da noi che ci è difficile capirli e prendercene cura.

Un compito delicato

In questo delicato compito ci aiutano gli studiosi dell’Istituto per lo Sviluppo Forestale francese, che hanno messo a punto uno strumento di diagnosi chiamato metodo “ARCHI.”

Con questo metodo Drénou ci fornisce le chiavi per osservare i singoli alberi e comprenderne lo stadio raggiunto lungo il percorso vitale, imparando a determinare la loro capacità presente e futura di reagire alle minacce, anche climatiche, e di svolgere efficacemente le loro funzioni in un ambiente ostile come può esserlo quello urbano. Se un albero in declino irreversibile deve essere sostituito, un albero “resiliente” può essere aiutato a recuperare le sue funzioni dopo uno stress debilitante.

Il metodo francese arricchisce e completa una serie di elementi diagnostici già a disposizione dei professionisti e degli operatori del settore e fornisce ulteriori elementi per la corretta progettazione degli interventi di cura e gestione degli alberi, sia in ambiente forestale, sia in ambiente urbano.

Si tratta di un’occasione importante che riunirà professionisti, arboricoltori, docenti, tecnici di amministrazioni pubbliche provenienti da numerose regioni italiane e che costituiscono la filiera produttiva dell’arboricoltura. Una filiera che produce soprattutto benessere per le nostre città.

Educare allo sguardo

Chi si occupa di natura e di alberi non smette mai di imparare e non basta una vita per la ricerca, l’osservazione e la raccolta di dati. Il metodo ARCHI ci aiuta in questo lavoro: educando lo sguardo del professionista e dell’arboricoltore e fornendo nuove chiavi di interpretazione, contribuisce a creare un linguaggio comune.

L’evento è organizzato da Formazione3T srl, società che si occupa di formazione in arboricoltura e sicurezza sul lavoro, avvalendosi di un comitato scientifico composto da esperti ed esponenti dell’arboricoltura bergamasca e nazionale, in collaborazione con il Comune di Bergamo, Assessorato all’ambiente, con il patrocinio di Expo Milano 2015, della provincia di Bergamo Settore Agricoltura ed Expo, e con la collaborazione di Ordini e Collegi professionali.

L’appuntamento del 21 ottobre presso l’Auditorio i.lab ha già raggiunto il tutto esaurito, nonostante la capienza della prestigiosa struttura ospitante, ma visto il grande riscontro da parte degli operatori di settore gli organizzatori non escludono di poter proporre un’altra data nel prossimo futuro.
Per maggiori informazioni: www.architetturadeglialberi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA