I sindaci rilanciano Expo Misure concrete sul territorio
Un momento dell'incontro 'Il Cibo dello Spirito' durante una delle giornate a Expo 2015

I sindaci rilanciano Expo
Misure concrete sul territorio

Dopo sei mesi di esposizione, convegni ed eventi si è conclusa Expo2015, l’appuntamento che ha posto Milano sotto i riflettori di tutto il mondo per quanto riguarda i temi dell’alimentazione e della tutela dell’ambiente. Testimonianza è il grande successo di adesioni alla Carta di Milano, il documento sottoscritto da cittadini comuni e da imprese che si sono voluti impegnare a rispettare i principi contro lo spreco alimentare e per la salvaguardia del nostro pianeta. E che ora riparte dal territorio.

La Carta di Milano, il documento “eredità” politica di Expo 2015

La Carta di Milano, il documento “eredità” politica di Expo 2015

Dopo sei mesi di esposizione, convegni ed eventi si è conclusa Expo2015, l’appuntamento che ha posto Milano sotto i riflettori di tutto il mondo per quanto riguarda i temi dell’alimentazione e della tutela dell’ambiente. È quindi tempo di bilanci e, oltre al numero record con 21,5 milioni di visitatori, da sottolineare c’è il grande successo di adesioni alla Carta di Milano, il documento sottoscritto da cittadini comuni e da imprese che si sono voluti impegnare a rispettare i principi contro lo spreco alimentare e per la salvaguardia del nostro pianeta. Nella Bergamasca, secondo un primo bilancio, su 200 Comuni interpellati, quasi trenta hanno già firmato effettivamente il documento tramite delibera in Giunta.

Esiste anche una Carta di Milano dei bambini

Esiste anche una Carta di Milano dei bambini

Un programma di impegni
La maggior parte di loro – 165 circa – non ha ancora formalmente sottoscritto la Carta, ma ha adottato una serie di provvedimenti e progetti per migliorare stili di vita e comportamenti sul proprio territorio. «Da una approfondita lettura – spiega Francesco Filippini, sindaco di Sovere – ne abbiamo condiviso i principi, ma ci siamo arenati su alcuni aspetti tecnici. Io ho aderito a titolo personale, ma soprattutto sul tema ambientale, come amministrazione ci stiamo comunque muovendo. Penso all’efficientamento energetico della scuola primaria con benefici in termini di minore emissioni e quindi di minor inquinamento e la costante attenzione riservata al tema, in modo particolare a due edizione di “Fumi sicuri”».

Energia da risparmiare

Anche la scuola è al centro dei lavori dell’amministrazione di Gorle che, da diversi mesi, sta investendo in interventi di efficientamento energetico: «Abbiamo ottenuto il cosiddetto bonus Renzi – conclude il primo cittadino Giovanni Testa – e immediatamente ci siamo mossi per migliorare gli ambienti della scuola elementare, installando nuovi serramenti delle aule dei primi piani. In questo modo risparmieremo sulla bolletta del riscaldamento, con un beneficio anche per tutto l’ambiente».

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